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L’acqua e la terra: sostenibilità e sicurezza sociale

By   /   11 giugno 2018  /   Commenti disabilitati su L’acqua e la terra: sostenibilità e sicurezza sociale

Emozioni, ma anche pragmatismo e consapevolezza, condivisione e partecipazione e, soprattutto, speranze per il futuro: questi sono stati le principali tematiche che hanno costituito il filo conduttore di un interessante workshop, svolto nella magnifica cornice dell’Hotel “Le Dune” di Sabaudia, organizzato e moderato da Tiziana Briguglio.

Una lunga carrellata attraverso l’analisi di aspetti diversi che hanno come punto di convergenza la sostenibilità e sicurezza sociale; effetti di interconnessioni tra l’uomo e la natura che lo circonda: dal mare alla terra.

Dopo una puntuale e realistica presentazione della situazione di degrado in cui versa, forse in modo irreversibile, il litorale della provincia di Latina, e delle conseguenze non solo sulle dune, ormai ridotte ad una striscia di sabbia, ma su tutto l’eco sistema, illustrata con dovizia di immagini da Piergiacomo Sottoriva, storico e giornalista, lo sguardo è stato allargato al Mediterraneo.

Storico mare che il cambiamento del clima e l’innalzamento della temperatura stanno rendendo  a connotazione “tropicale, tant’è che in esso ormai vivono specie di pesci prima inimmaginabili, come il barracuda, la medusa cuba e persino il pesce palla, tutte provenienti da aree un tempo geografiche lontane. Il loro DNA si è lentamente modificato, adattandosi al nuovo habitat, come ha brillantemente spiegato il Prof. Adriano Madonna.  

Il Mediterraneo è culla della cultura comune a tanti popoli che da esso hanno tratto sostentamento, ma che oggi è in serio pericolo a causa della proliferazione della plastica che, oltre ad inquinare, diventa cibo per le inconsapevoli specie marine. Propio in tale quadro si inserisce il progetto Mediterranea, presentato dalla Dott.ssa Francesca Pero, Si tratta di una spedizione italiana, culturale, scientifica e nautica, partita il 17 maggio 2014 da San Benedetto del Tronto e che terminerà la sua missione nel 2019. Il progetto intende sollevare l’attenzione sul Mediterraneo, creando un canale, fisico e virtuale, tra i popoli per sensibilizzarli per trovare possibili soluzioni e costruire un nuovo sistema di convivenza, culturale, relazionale, dunque economico, politico e sociale.

Il turismo sostenibile come motore per lo sviluppo e la valorizzazione del territorio è stato  introdotto dalla Dott.ssa Carla Creo, dell’ENEA, che con i progettiEgadi” e “Status” combattono il degrado che il turismo può comportare, specialmente nei territori più sensibili. Il turismo utilizza le risorse ambientali e perciò deve tenerne cura. Esempi di circoli virtuosi sono: la realizzazione a Favignana di un impianto di compostaggio per la trasformazione della frazione organica dei rifiuti da raccolta differenziata in fertilizzante per il terreno; il trattamento e riuso delle acque reflue e l’installazione di una “casa dell’acqua” (nota anche come “acqua del sindaco”), alimentata con pannelli fotovoltaici, per ridurre l’utilizzo di bottiglie di plastica; il reimpianto sui fondali dei residui spiaggiati di Posidonia oceanica, che hanno accresciuto l’ecosistema marino perché in grado di assorbire grandi quantitativi di CO2 e habitat ideale per la riproduzione di numerose specie ittiche. 

Il gastroenterologo Dott. Benedetto Fontana ha efficacemente illustrato i problemi di discomfort addominale, generato dall’alimentazione. Oggi tutto è conservato in fogli di plastica che trasferiscono ftalati (PVC), e bisfenolo (BPA), composti chimici e molecole additive usate nell’industria delle materie plastiche, dannose per l’uomo. Per difendersi, occorre avere consapevolezza di ciò che mangiamo, evitando eccessi di consumo e attuando uno stile di vita più salutare.

A completare il quadro precedente, la Dott.ssa Tiziana Zottola ha posto l’accento sul lavoro di controllo e prevenzione attuato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, sezione di Latina. I controlli sono attuati con scrupolo ed efficacia e questo non può che rassicurare il consumatore, ma anche un uso corretto della plastica e la riduzione dello spreco e la dispersione nell’ambiente deve far parte del nostro quotidiano.

Infine, Patrizia Salvatori ha presentato  Cerealia”, un festival  a carattere internazionale che ha lo scopo di valorizzare lo scambio interculturale tra i paesi del Mediterraneo, attraverso l’alimentazione, l’ambiente e il territorio, stimolando modelli di sviluppo sostenibili di economia circolare, nel modello globale della “Blue Economy”. 

Il momento più esaltante ed emozionante è stato “Everland…l’sola di plastica”, il balletto sulla battigia e in acqua del gruppo “Experiment Dance Company”: 4 ragazze e 4 ragazzi che sotto la sapiente coreografia di Federica Galimberti, per la produzione del “Gruppo Danza Oggi” (GDO) di Patrizia Salvatori, e sulle note della musica di Monica Conversano e del regger Michele Baldi, hanno interpretato il travaglio e la sofferenza delle creature marine avvolte nella plastica di cui lentamente sono state liberate, riuscendo finalmente a riprendere e gioire della vita.

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