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UK: si è dimessa il Ministro degli Interni Britannico

By   /   30 aprile 2018  /   Commenti disabilitati su UK: si è dimessa il Ministro degli Interni Britannico

Amber RuddAmber Rudd, il Ministro degli Interni Britannico, si è dimessa ieri per lo scandalo dei maltrattamenti subiti dalla cosiddetta “generazione Windrush”, da lungo tempo residente in Gran Bretagna ed erroneamente coinvolta nella campagna governativa contro l’immigrazione clandestina.

Lo scandalo, denominato “Windrush” dal nome della nave Empire Windrush che dopo la Seconda Guerra Mondiale, nel 1948, portò centinaia di immigranti provenienti dai Caraibi, è scoppiato dopo che il giornale “The Guardian” ha pubblicato un articolo in cui denunciava che a costoro erano state rifiutate cure mediche e minacciati di deportazione in quanto non potevano produrre alcun documento che confermasse la loro residenza in UK.

Questi migranti e quelli che seguirono, provenienti dalle colonie o ex colonie, ebbero automaticamente il diritto di risiedere in UK, ma alcuni sono caduti nella trappola delle nuove e dure regole introdotte nel 2012, tese a rendere la Gran Bretagna un “ambiente ostile” per gli immigrati illegali.  

Ai migranti, seppur legali, sono state vietate casa, lavoro e cure mediche poiché viene richiesto che il proprietario di casa, il datore di lavoro e i dottori garantiscano e controllino il loro status. Altri, invece, dichiarati illegali, dovranno essere rimpatriati.

Per il sindaco di Londra, Sadiq Khan, “ciò che è accaduto ai migranti Windrush non è un anomalia, non è un errore dell’Amministrazione, è la conseguenza dell’ambiente ostile creato dal governo conservatore”. 

 Il Primo Ministro Theresa May e la ministra Rudd si erano scusate a più riprese con la generazione Windrush promettendo che coloro giunti dal Commonwealth prima del 1973 avrebbero ottenuto la cittadinanza, mentre coloro che ricadevano dopo tale data avrebbero ricevuto una compensazione.

Tuttavia, la posizione della Rudd è peggiorata dopo che la scorsa settimana aveva detto in parlamento che il governo non aveva obiettivi per deportare la gente, anche se un promemoria del 2017 faceva menzione specifica di “traslochi forzati”. La Rudd si era giustificata dicendo di non conoscere tale promemoria, ma il Guardian l’ha smentita pubblicando una lettera indirizzata al Primo Ministro May in cui chiedeva di aumentare i rimpatri del 10%.

Resistendo alle richieste di dimissioni, in un tweet la Rudd aveva dichiarato che: “lavorerò per assicurare che la nostra politica di immigrazione sia equa e umana”. Ma questo non è stato sufficiente e 200 membri dell’opposizione hanno firmato per le sue dimissioni e chiesto al governo di tramutare le promesse in legge.

Ciò che è accaduto alla generazione Windrush preoccupa molto gli oltre 3 milioni di cittadini europei che vivono in Gran Bretagna poiché, dopo che la stessa sarà uscita definitivamente dall’Unione Europea, si troveranno nella posizione di migranti, anche se il governo ha promesso sarà permesso loro di rimanere dopo un semplice processo di registrazione.

 

di Vito Di Ventura

 

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