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La foresta millenaria

By   /   8 Aprile 2018  /   Commenti disabilitati su La foresta millenaria

foresta1Che Jiro Taniguchi fosse considerato il più “europeo” tra i mangaka è cosa risaputa, il suo stile, la sua sensibilità narrativa hanno sempre ispirato questo paragone che oggettivamente gli calzava a pennello. In alcune sue opere ci ha mostrato il suo amore per la natura ma, mai come in questo volume, c’è stato un atto d’amore cosi grande ed incondizionato verso la magia che la natura riusciva a trasmettergli. Il protagonista di quest’opera è un bambino di Tokio, Wataru, che si trasferisce, dopo varie vicende famigliari, in montagna, nel villaggio di Kaminobe dove vivono i nonni materni.

Inizialmente turbato da questo cambio radicale il piccolo Wataru dovrà ambientarsi alla sua nuova vita. 

In breve la sterminata foresta, la natura selvaggia, inizierà a comunicare con il bambino tramite una forma di empatia con la natura che lo farà stare bene, riuscendo addirittura a  guarirlo dalla malinconia che lo affliggeva fin dalla sua partenza da Tokio.

In questa opera incompiuta di Taniguci c’è la dichiarazione d’amore di questo autore per la natura, che da sempre è uno dei temi cardine delle sue opere; basti pensare a tutte le opere ispirate a Jack London che riprendono a loro volta un atto d’amore, in quel caso di London, per la natura selvaggia e incontaminata. 

foresta2É interessante fare un parallelo tra questi due autori, London e Taniguchi, che in maniera opposta dichiaravano il loro amore per la natura incontaminata. Se per London tutto era una sfida per determinare il più forte o comunque per la sopravvivenza al contrario Taniguchi vede nella natura un elemento, quasi arcano o magico, che l’uomo dovrebbe semplicemente imparare ad apprezzare e soprattuto ad ascoltare. Ma, cosa interessante, alla fine i due autori seguendo percorsi differenti arrivano alla stessa conclusione, ovvero che la natura rappresenta una forza straordinaria che l’uomo dovrebbe rispettare ed assecondare e non cercare di dominare. 

Questa ultima opera, purtroppo per tutti noi, è rimasta incompiuta il maestro Taniguchi non è riuscito a mostrarci cosa aveva in mente per Wataru e cosa nascondeva la foresta. Questo però rende ancora più poetico e bello questo racconto, ognuno di noi, arrivato alla fine delle tavole può proseguire con la propria fantasia il libro e immaginare il finale della storia di Wataru. 

foresta3La Oblomov Edizioni ha curato nei minimi dettagli questo libro rendendolo un piccolo capolavoro editoriale. Non è mai semplice pubblicare un volume di questo tipo, anche perché essendo incompleto rischia di deludere il lettore. Per ovviare a questa condizione tutto il libro è stato arricchito da contributi e approfondimenti come l’introduzione di Vittorio Giardino o le note di approfondimento di Corinne Quentin e Motoyuke Ode. Bellissimi gli studi e gli sketch di Taniguchi che vengono proposti alla fine del volume che ci mostrano l’evoluzione del progetto dall’idea iniziale fino alla versione finale.  Il formato è quello pensato da Taniguchi, quindi un cartonato orizzontale che da ampio respiro alle magnifiche tavole a colori realizzate interamente con la tecnica degli acquerelli. 

La foresta millenaria è un volume magnifico, pieno di amore sia per il fumetto che per la natura, poetico, commovente e magico. Un libro che non dovrebbe mancare nella libreria di ogni appassionato. 

Del volume sono disponibili due edizioni. Normale e Deluxe (cartonato di 120 pagine stampato in mille copie numerate prezzo 45,00 Euro). 

La mia recensione è basata sui contenuti della Deluxe.  

La foresta millenaria. Oblomov edizioni. Cartonato, Colori, 104 Pag. Euro 23,00

di Ruffino Renato Umberto 

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