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Ninfa: le mura al di là del giardino

By   /   4 Aprile 2018  /   Commenti disabilitati su Ninfa: le mura al di là del giardino

Ninfa Da qualche giorno, dopo la lunga pausa invernale e con l’arrivo della primavera, Il Giardino di Ninfa ha riaperto ufficialmente al pubblico. Uno tra i giardini più belli e più suggestivi di tutto il Paese si trova a due passi da casa mia, a Doganella di Ninfa, in provincia di Latina. Già qualche anno fa aveva fatto parlare di sé, perché se da queste parti tutti ne conosciamo lo splendore, altro è scoprire che Rory Stuart, autore specializzato in libri di giardinaggio e ambiente lo inserisce nella classifica dei dieci giardini più belli del mondo stilata sul The Telegraph.

Quello che non tutti sanno è che il giardino in realtà custodisce anche le rovine dell’antico Borgo di Ninfa, una città medievale che nel corso del tempo è stata più volte devastata e saccheggiata fino ad essere poi lentamente abbandonata. Dopo il restauro oggi è possibile visitare quello che sembra a tutti gli effetti un villaggio fantasma per scoprirne le mura, le antiche chiese e le imponenti torri, o almeno ciò che ne resta. Varcato il cancello mi sembra subito di essere in un luogo quasi incantato, nelle narici l’odore dell’erba tagliata di fresco e nelle orecchie il cinguettio dolce degli uccelli si sovrappone al mormorio costante dell’acqua che scorre.

È rimasto ben poco di questo antico borgo la cui storia si lega a doppio filo con quella della famiglia Caetani. Le chiese di San Pietro, San Paolo, San Salvatore e San Biagio mostrano oggi solo l’impianto generale ed i materiali originari, ma non è difficile immaginarne l’antico splendore. Lungo le mura secolari i fiori lambiscono le torri in un contrasto irresistibile, è la natura che si riprende prepotentemente i suoi spazi. Il percorso si muove costeggiando le antiche mura all’esterno del giardino ma la magia è la stessa del suo interno. Arrivo sotto il grande Pioppo Nero che con i suoi 36 metri è il più alto in Italia, inserito nella lista degli alberi monumentali del Bel Paese è qui da prima che nascesse il giardino, contribuisce da sempre alla sua bellezza ed è considerato Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Il giardino vero e proprio, così come oggi lo conosciamo nascerà solo nel Settecento, perseguendo l’ideale romantico del giardino all’inglese che suscita emozioni contrastanti in grado di mantenere un equilibrio costante. Questa però è un’altra storia. L’azzurro del cielo è intagliato dal movimento vivace dei parapendii, sulle montagne nello sfondo c’è ancora la neve ma qui sta già sbocciando la primavera. 

di Marta Parcesepe

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