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Capolavori tra Rinascimento e Barocco a Forlì

By   /   14 Marzo 2018  /   Commenti disabilitati su Capolavori tra Rinascimento e Barocco a Forlì

Foto eterno tempo

Promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì, la mostra “L’Eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio” presenta ai Musei di San Domenico, e in particolare nella Chiesa di San Giovanni Apostolo recentemente restaurata, opere significative di un esaltante periodo storico-artistico che va dal 1527 al 1610.
Si tratta di un arco temporale che parte idealmente dall’anno del Sacco di Roma e si conclude con l’epoca della morte di Caravaggio. Un periodo che ci ha regalato sontuose opere d’arte che testimoniano il sofferto percorso della nascita della nostra modernità.
Dal 1517 al 1520 si assiste all’avvio della Riforma protestante, poi diviene protagonista il Concilio di Trento (1545-1563) e la mostra forlivese documenta proprio il dramma e al contempo il fascino di un arco temporale che va dal tramonto del Rinascimento all’avvento del Manierismo.
Questo percorso, che ha segnato in primis il modo di rappresentare le immagini sacre, è ben presente e visibile nelle opere dei grandi artisti in mostra.
Fu proprio la rivoluzionaria richiesta alla Chiesa, avanzata soprattutto dalla Compagnia di Gesù, di un maggiore rigore nelle raffigurazioni delle immagini sacre e nello sviluppo della tematica della nudità, a creare nella schiera degli artisti dell’epoca innovativi ambiti di ricerca volti alla realizzazione di nuove opere sacre.
Nacquero così i lavori di Valeriano e Pulzone e le opere dei Carracci (Ludovico, Agostino e Annibale), mentre si faceva strada l’esaltazione della figura mariana e dei nuovi santi. La rivoluzione si attuò anche nel contesto della pittura di commissione sacra e Caravaggio fu il protagonista assoluto di questa innovativa raffigurazione pittorica e della ricerca di nuovi ideali di grazia.
In rassegna opere importanti che spaziano dall’ultimo Michelangelo al Merisi. Da un Michelangelo all’altro in effetti si snoda un periodo davvero avvincente e stimolante della storia dell’arte.
Il percorso espositivo intermedio passa attraverso Raffaello, Rosso Fiorentino, Lorenzo Lotto, Pontormo, Correggio, Bronzino, Vasari, El Greco e Veronese solo per citare alcuni dei grandi maestri che caratterizzano questa vicenda artistica.
Il pubblico nell’occasione può ammirare lavori come “Il profeta Elia nel deserto”, olio su tela del 1550 ca. di Daniele da Volterra, “La Madonna dei Pellegrini” di Caravaggio, la “Conversione di Saulo”, dipinto di Ludovico Carracci, il “Cristo risorto Giustiniani”, marmo del 1515 ca. di Michelangelo e “Pietà”, opera del 1515 di Sebastiano del Piombo, ma anche “Ragazzo che soffia su un tizzone acceso” di El Greco, nonché la “Deposizione dalla croce” del Vasari.
Sicuro dunque il richiamo artistico rappresentato da questa ennesima iniziativa ai Musei di San Domenico, che si è avvalsa di una selezionata curatela composta da Antonio Paolucci, Andrea Bacchi, Daniele Benati, Paola Refice e Ulisse Tramonti. Una kermesse che ben ci documenta le tensioni e i fervori artistici degli anni dal 1527 al 1610 attraverso i capolavori dei grandi autori del Cinquecento.

di Aurora Portesio

L’Eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio
a cura di Antonio Paolucci, Andrea Bacchi, Daniele Benati, Paola Refice, Ulisse Tramonti
dal 10 febbraio al 17 giugno 2018
Musei di San Domenico – Chiesa di San Giacomo, Piazza Guido da Montefeltro, Forlì
orari: da martedì a venerdì ore 9,30-19,00; sabato e domenica ore 9,30-20,00

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