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Chiesti 30 anni di carcere per l’ex Presidente sudcoreana

By   /   28 febbraio 2018  /   Commenti disabilitati su Chiesti 30 anni di carcere per l’ex Presidente sudcoreana

ExPresidente Sud CoreanaIl Pubblico Ministero ha chiesto 30 anni di carcere e il pagamento di una ammenda di 110 milioni di dollari per l’ex Presidente sudcoreana Park Geun-hye accusata di corruzione, abuso di potere e altri crimini.

Dopo le numerose proteste popolari, che hanno portato nelle piazze milioni di sudcoreani, e l’impeachment del Parlamento nel dicembre 2016, la Park è stata rimossa dalla carica di Presidente lo scorso marzo 2017, accusata insieme ad altri suoi amici di corruzione ed estorsione per decine di milioni di dollari.

Il suo amico, Choi Soon-sil, lo scorso mese è stato condannato a 20 anni di carcere, mentre per la Park si attende una sentenza ancora più severa. Anche ex ministri del gabinetto, assistenti presidenziali e dirigenti aziendali sono stati coinvolti nello scandalo.

Il presidente del gruppo Lotte, Shin Dong-bin, è stato condannato a 2 anni e mezzo di carcere per aver offerto oltre 6 milioni di dollari alle fondazioni controllate da Choi in cambio di favori commerciali. Il magnate e Vice Presidente della Samsung, Lee Jae-yong, è stato inizialmente condannato a 5 anni di prigione per aver offerto tangenti, ma alcune delle sue condanne sono state annullate in appello e la sentenza è stata sospesa.

La Park non si è più presentata in aula dallo scorso ottobre per protesta contro la decisione di prolungare di altri 6 mesi la sua detenzione. I suoi legali hanno dato le dimissioni in massa e lei si è rifiutata di essere difesa d’ufficio.

Se ritenuta colpevole, la Park sarebbe il terzo Presidente sudcoreano condannato per crimini. Gli ex presidenti Chun Doo-hwan e Roh Tae-woo sono stati condannati nel 1996 per corruzione, per le accuse derivanti dal colpo di stato del 1979 e anche del massacro del 1980 nella città meridionale di massacro di Gwangju . Entrambi sono stati liberati in seguito all’amnistia presidenziale speciale nel 1997, ma l’attuale Presidente Moon Jae-in ha già dichiarato di non voler concedere la grazia alla Park.
di Vito Di Ventura

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