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Rapporto UNICEF 2018 sulla mortalità infantile

By   /   22 febbraio 2018  /   Commenti disabilitati su Rapporto UNICEF 2018 sulla mortalità infantile

UNICEF Every Child Alive report 2018Ogni anno 2,6 milioni di bambini muoiono entro il primo mese di vita, di cui 1 milione lo stesso giorno della nascita, mentre altri 2,6 milioni nascono morti”.

Con queste parole si apre il rapporto 2018 dell’Unicef denominato “Every Child Alive” (Ogni bambino Vivo), che analizza la mortalità dei bambini nel mondo.

Secondo il rapporto, in tutto il mondo, circa 7 mila neonati muoiono ogni giorno. Oltre l’80% di questi decessi è il risultato di cause che potrebbero essere state prevenute con soluzioni semplici come l’assistenza sanitaria fornita da medici, la disponibilità di infermiere e ostetriche ben addestrate, l’alimentazione pre e post-natale per madre e bambino e la disponibilità di acqua pulita.

Oltre la metà delle morti neonatali nel mondo avvengono nei seguenti in Paesi: Bangladesh, Etiopia, Guinea Bissau, India, Indonesia, Malawi, Mali, Nigeria, Pakistan e Repubblica Unita di Tanzania. I primi 3 Paesi con minore mortalità sono: Giappone (0,9 su 1.000 morti durante i primi 28 giorni), Islanda (1,0) e Singapore (1,1). L’Italia, insieme a Spagna e Israele, si pone al 15esimo posto con un tasso di mortalità basso, pari al 2% (media tra 1,8 e 2,3).

Il tasso di mortalità neonatale è più alto nei Paesi a basso reddito, con una media di 27 morti su 1.000 nati, mentre in quelli ad alto reddito invece il tasso è di 3 su 1.000. I neonati dei luoghi a più alto rischio per la nascita hanno una probabilità oltre 50 volte maggiore di morire rispetto a quelli nati nei paesi più sicuri.

Le morti tra i bambini di età compresa tra 1 mese e 5 anni sono diminuite drasticamente negli ultimi decenni, mentre quelli di età inferiore a 1 mese restano ancora alti (7mila al giorno). Ciò è in parte dovuto al fatto che le morti neonatali sono difficili da affrontare con un singolo farmaco o intervento e, pertanto, richiedono un approccio a livello di sistema.

Le aree prese in considerazione dal rapporto e dove occorre migliorare sono:

  • posto: inteso come luogo in grado di garantire pulizia, acqua potabile, sapone ed elettricità;
  • persone: dottori, infermiere e levatrici competenti e preparati;
  • prodotti: disponibilità di medicine e apparecchiature disponibili per ogni partoriente;
  • capacità: di dare alle giovani madri, alle donne e alle famiglie di chiedere e ricevere cure.

Il rapporto completo è disponibile su www.unicef.org

 

di Vito Di Ventura

 

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