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La storia di un’amicizia tra un gatto e la morte

By   /   18 Febbraio 2018  /   Commenti disabilitati su La storia di un’amicizia tra un gatto e la morte

mietitore_fronte_lowUn po’ favola, un po’ libro umoristico, un po’ storia triste. “La morte e il gatto. Il mio punto di vista è sei piedi sotto terra” (Imprimatur Editore) è un po’ di tutto questo.

Fa sorridere e fa riflettere, mette in luce i difetti e le contraddizioni umane ma ci regala anche alcuni esempi di amore puro. È la storia dell’esistenza di Matisse, gatto adottato da Claudia, ingegnere informatico che fa la cassiera al supermercato e Roberto impiegato innamorato del divano di casa che è il re incontrastato di casa “Un cane è in tutto e per tutto simile a neonato: ti ama incondizionatamente, dipende da te, ha sempre bisogno della tua presenza e se non ci sei soffre e rischia addirittura di morire – scrive l’autore Alessandro Balsamo nel libro – Anche un gatto è come un figlio ma già ventenne: ti vuole bene, certo, ma se ti levi dai coglioni e gli lascia la casa libera è anche più contento. Essendo un animale più maturo, con un gatto si può stendere un implicito contratto di convivenza quando lo si accoglie nella propria casa, un vero e proprio atto notarile che definisca diritti, dovere e benefici di ambo le parti”. Matisse è al centro dell’attenzione fin quando non fa il suo ingresso nella stanza che era a lui riservata una culla. Quando arriva Luca, il figlio dei suoi padroni, le attenzioni si concentrano sul neonato e lui viene scalzato dal trono. È quando il bambino di ammala che il gatto comincia a frequentare il cimitero e ad intrattenere un dialogo con la morte la quale spiega al felino il senso della vita a suon di freddure, parabole sui generis e lezioni di arte e letteratura. Alla fine il micio offrirà le sue sette vite pur di salvare quella di Luca. Un libro con retrogusto triste – amaro nel finale che offre però, nel suo evolversi, sprazzi di ironia allo stato pure. Come quando l’autore offre una panoramica dei colleghi di Roberto descrivendo minuziosamente il conflittuale digitale, il pensionato mancato, l’invisibile e la collega cuore di mamma o tratteggia le figure dei vicini di casa individuato tra essi l’arredatore, il “bigfoot”, la “zoccola”, la cuoca,  il “bimbominkia”, il dj. Ma c’è anche spazio per un capitolo dedicato alle varie tipologie di compagni di vacanza: il domandiere, il sapientino, il manimmerda, lo spossato, il nascondino, il mosè, il telefonista e l’impalato. Divertente anche la revisione delle fiabe del “Gatto con gli stivali”, “I tre porcellini”, “Cenerentola”, “Biancaneve”, “Hansel e Gretel”, “Il brutto anatroccolo” proposta dalla morte.

Carino, divertente, irriverente ma anche sfacciatamente vero.

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