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Canova, Hayez, Cicognara : in mostra l’orgoglio veneziano

By   /   6 febbraio 2018  /   Commenti disabilitati su Canova, Hayez, Cicognara : in mostra l’orgoglio veneziano

Foro Canova Hayez Cicognara

Tra il 1815 e il 1822 Venezia fu interessata da importanti accadimenti che dettero vita ad un deciso rilancio culturale. Fu il grande Antonio Canova, tra i più famosi artisti del XIX secolo, a creare – proprio nel 1815 – i presupposti per il ritorno in laguna di alcune opere artistiche asportate dai francesi. È il caso dei quattro cavalli bronzei, opera simbolo della città, finiti alla corte di Napoleone ed issati in cima all’Arco di Trionfo.

A Venezia in quegli anni era in auge la figura del conte Leopoldo Cicognara, storico ed appassionato d’arte di origini ferraresi, Presidente dell’Accademia di Belle Arti, ruolo già ricoperto in passato da Tiziano al tempo della fondazione dell’istituzione avvenuta nel 1750.

Cicognara fu un abile gestore e regista dell’Accademia, da lui portata al rango di simbolo di una auspicata rinascita di Venezia dopo la fine dei periodo aureo della Serenissima. In particolare si ricorda la sua brillante iniziativa legata all’Omaggio delle Provincie Venete alla Maestà di Carolina Augusta imperatrice d’Austria.

In quella circostanza Cicognara riuscì a portare a termine il capolavoro politico di convincere l’imperatore Francesco I ad accettare da Venezia il pagamento di un oneroso tributo senza far ricorso al denaro, ma attraverso la consegna di opere d’arte di artisti contemporanei veneziani.

A Cicognara spetta anche il grande merito di aver lanciato l’Accademia, che oggi è uno dei musei più visitati in Italia e gode di assoluto prestigio internazionale. Sono passati proprio duecento anni da quando egli realizzò l’apertura al pubblico delle collezioni artistiche.

Per ricordare tutto ciò è stata allestita alle Gallerie dell’Accademia la mostra “Canova, Hayez, Cicognara. L’ultima gloria di Venezia” curata da Fernando Mazzocca, Roberto De Feo e Paola Marini e visitabile dal pubblico sino al prossimo 2 aprile.

Tra gli organizzatori della mostra la co-produzione di Mondadori Electa e Marsilio Editore cui si deve il ricco catalogo, anch’esso protagonista della mostra. Oltre al Cicognara, autore tra l’altro della “Storia della scultura”, la parte di protagonisti spetta ad Antonio Canova e Francesco Hayez.

Questi ultimi, autentici geni artistici di quel periodo ottocentesco, contribuirono attivamente a valorizzare l’idea del Museo di cui si celebra appunto il bicentenario. Con loro alla ribalta, sono poi esposti altri artisti coevi operanti a Venezia sia nel campo della pittura che in quello della scultura.

Nel complesso sono esposte oltre 100 opere articolate in dieci sezioni tematiche. Tra questi autentici capolavori è da segnalare il ritorno a Venezia per la prima volta dopo duecento anni di una serie di manufatti per lo più inediti che furono inviati nel 1818 a Vienna nell’ambito del citato “Omaggio delle Provincie Venete”.

Presenti in rassegna il marmo “Musa Polimnia” del Canova, dipinti, gruppi scultorei, due are e altrettanti vasi di marmo e un tavolo realizzato in bronzo e legno con la superficie ricoperta di preziosi vetri di Murano creati dai migliori maestri artigiani del neoclassicismo veneto.

Da citare anche la presenza del cammeo con il Giove Egioco e le testimonianze dello sviluppo storico delle Gallerie dell’Accademia con ampia documentazione del risveglio culturale promosso proprio da Cicognara, Canova e Hayez, quest’ultimo vero maestro della vocazione romantica.

Di Francesco Hayez il pubblico potrà ammirare nella circostanza l’olio su tela “Ritratto della famiglia Cicognara con il busto colossale di Antonio Canova“, l'”Autoritratto” olio su tavola del 1822 e “Rinaldo e Armida“, unitamente ad altri lavori di autori come Ludovico Lipparini, suo il “Ritratto di Leopoldo Cicognara” o Giuseppe Borsato , presente con “Commemorazione di Canova“.

In rassegna la cronaca di un periodo di forti aspettative e di autentica rinascita dell’orgoglio veneziano, che si chiuderà nel 1822 con la morte di Antonio Canova e con la decisione di Hayez di lasciare la città lagunare che gli diede i natali per trasferirsi a Milano. La mostra del bicentenario celebra dunque tale momento contradditorio e singolare della millenaria storia di Venezia, messo in atto dai tre intellettuali protagonisti della rassegna.

di Aurora Portesio

Canova, Hayez, Cicognara. L’ultima gloria di Venezia
a cura di Fernando Mazzocca, Roberto De Feo e Paola Marini
dal 29 settembre 2017 al 2 aprile 2018
Gallerie dell’Accademia, campo della Carità 1050, Dorsoduro, Venezia
orari: tutti i giorni ore 8.30-17.30

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