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Lesina giorno 4: dalle meraviglie della terra al Centro Visite, custode di natura e tradizioni

By   /   3 febbraio 2018  /   Commenti disabilitati su Lesina giorno 4: dalle meraviglie della terra al Centro Visite, custode di natura e tradizioni

Dopo tre giorni a base di pesce oggi giornata dedicata alla terra. Con l’arrivo di Jenny, Fabrizio e Nicoletta il gruppo è al completo e di buon’ora, ovviamente si fa per dire, un saluto alla laguna è d’obbligo. Si sa che una cosa tira l’altra e alla fine ci siamo spinti fino al mare, fino a quella Punta Pietre Nere che ieri abbiamo raggiunto in barca. Lo spettacolo è lo stesso e anche l’emozione.

caseificio del FortoreMesso in pausa il romanticismo è il momento di tornare con i piedi per terra. Siamo diretti all’azienda agricola del Fortore, dove Diodato Centonza ci racconta la sua storia parlandoci anche di una certa etica dell’allevamento, con pascoli naturali e prodotti artigianali. Le sue mucche sembrano d’accordo, ma siccome a me tocca l’onere della prova eccomi pronta ad assaggiare tutte, e dico tutte, le produzioni del suo caseificio. Dopo aver osservato con curiosità l’intera lavorazione ho fatto il bis di ogni cosa, prova decisamente superata a pieni voti.

laboratorio del mirtoE visto che oggi si parla di eccellenze tra i sapori della tavola, il pomeriggio è dedicato al laboratorio del mirto. È la “murtella” come la chiamano da queste parti, per distinguerla dal più famoso cugino sardo, a cui però garantisco non abbia niente da invidiare. Qui a Lesina ogni famiglia ha la sua ricetta e la tramanda con cura e dedizione. A raccontarcelo è ancora Zio Lello che, oltre che con il pescato della laguna, sembra cavarsela alla grande anche con i liquori. Il suo mirto va bevuto rigorosamente in compagnia di buoni amici, qui ci siamo, e infatti è delizioso.

Ma siccome non si vive di solo pane, tanto più che il mio sarebbe anche senza glutine, oggi ci aspetta un tour completo del Centro Visite. Questo di Lesina è gestito dal famoso condottiero guida tuttofare Giacomo Bitondi, che ci accompagna e ci sopporta ormai dall’inizio del viaggio. Con gli occhi che brillano di quella luce che ha solo chi lavora davvero con tanta passione, è lui stesso che ci descrive il lavoro dell’intera struttura. Riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente il Centro Visite si occupa principalmente di educazione ambientale e sembra riuscirci bene perché dalla mia ultima visita le presenze annuali sono praticamente raddoppiate, siamo a quota 6000 e per quest’anno si punta al 7. Qui letteralmente si racconta la laguna. C’è una sezione naturalistica museale con le diverse specie animali e vegetali della zona, un grande acquario con le specie ittiche e una sezione etnografica, la casa del pescatore, riconosciuta dal MiBACT. Sono curiosa come una bambina, e vorrei toccare tutto come quando ero in gita da piccola. È un’esperienza tra terra e acqua, un viaggio nell’ecosistema lagunare, a contatto con la cultura materiale e immateriale della comunità lesinese. Qui è già stato fatto parecchio, tantissimi sono i progetti per il futuro ed è bello scoprire tanto attaccamento alla propria terra e alla natura che la circonda.

Per non perdere le buone abitudini anche stasera la cena è di quelle che lasciano il segno. In compagnia delle Istituzioni stasera siamo da Alberto Calvo al Ristorante In Laguna, piatti meravigliosi con prodotti tipici e con quell’attenzione al gluten free che mi fa sentire a casa.

di Marta Parcesepe

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