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Lesina giorno 3: Il lago, la pesca e il gabbiano sfacciato

By   /   2 febbraio 2018  /   Commenti disabilitati su Lesina giorno 3: Il lago, la pesca e il gabbiano sfacciato

pesca in lagunaOggi si va a pesca e io mi sveglio sentendomi già un po’ come Sampei. Certo non ho la sua abilità né le sue orecchie a sventola ma il sorriso emozionato è lo stesso! Siccome fidarsi è bene ma non fidarsi pare sia meglio, stamattina siamo passati al mercato del pesce per assicurarci il pranzo. Così con il cuore leggero e la pancia già virtualmente piena eccomi sulle sponde del lago pronta a sfidare l’ignoto. Con la faccia tosta che mi contraddistingue viaggio direttamente sul sandalo, l’imbarcazione tipica dei pescatori, per accompagnare chi, in effetti, farà tutto il lavoro. In barba al nostro scetticismo la rete ci restituisce un bel bottino, nonostante gli attacchi sfacciati di un gabbiano impertinente.

Direzione Canale Acquarotta. Lasciato il sandalo, prendo posto sul Lagobus e con le mie compagne affronto la traversata del canale. L’esperienza è incredibile, la tranquillità assoluta, senza considerare che riesco a vedere nel loro habitat naturale uccelli come il martin pescatore o l’elegante airone cenerino. E prima, nella laguna, abbiamo avvistato un bel gruppo di fenicotteri rosa. Qui è tutto normale ma per me, che non sono abituata a tutta questa natura, lo spettacolo è clamoroso. Zio Lello ci accompagna raccontandoci aneddoti e curiosità e insegnandoci la sapiente arte “dello spinare il pesce” con le mani. Pescato e cucinato sulla brace nel giro di un’ora, era buonissimo.

Ci aspetta una passeggiata tra la macchia mediterranea del Bosco Isola, che vanta il più alto indice di biodiversità di tutto il Parco Nazionale del Gargano. Da queste parti ne sono fieri e fanno bene.

Prima delle peripezie ittiche, questa mattina abbiamo avuto l’occasione di parlare direttamente con il Sindaco di Lesina, Pasquale Tucci, che ha condiviso con noi la sua passione per questo bellissimo territorio raccontandoci come le sue diverse peculiarità siano state il punto di partenza per una promozione a 360° che spazia dal turismo culturale e naturalistico a quello enogastronomico per arrivare a quello sportivo. La laguna è già famosa tra gli appassionati di windsurf e si guarda alla possibilità di aprirsi anche al canottaggio. In pratica nel tempo si è passati da una chiusura netta verso il lago alla sua efficace riscoperta e oggi l’acqua è qualcosa che aggiunge valore.

Tutto questo parlare di cose serie mi mette appetito, stasera cena a “La Cruna del Lago” dove veniamo accolti con affetto da una gestione familiare che si preoccupa anche della mia celiachia. La prossima volta prometto di  assaggiare anche la pizza!

di Marta Parcesepe

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