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La May vola in Cina in cerca di nuovi investimenti

By   /   2 febbraio 2018  /   Commenti disabilitati su La May vola in Cina in cerca di nuovi investimenti

Theeresa May e XiLa Brexit pone un pedaggio molto pesante alla Gran Bretagna che cerca nella Cina una sponda per evitare o quanto meno compensare il disastro economico conseguente all’uscita dall’Unione Europea.

Così la May è volata in Cina, dove ha incontrato il Presidente cinese , con l’obiettivo di rafforzare i rapporti commerciali tra i due Paesi e trovare nuovi mercati che controbilancino quelli europei.

Prima di lasciare il suolo britannico, la May ha annunciato di voler concludere affari per 9 miliardi di sterline, che avrebbe trovato un accordo che ponga fine al divieto di esportare carne bovina britannica in Cina e, infine, di realizzare maggiori opportunità commerciali.

Ma dietro di sé lascia una scia di polemiche sia sulla sua agenda interna e sia sulla gestione del divorzio con l’Unione Europea, cui ha risposto dicendo che lei “non molla mai”; probabilmente volendo emulare la più nota “Lady di ferro”, Margaret Thatcher.

L’uscita dall‘Unione Europea, tuttavia, preoccupa i cinesi che temono l’inizio di un  protezionismo da parte dei paesi europei che colpirebbe la loro economia.

Ieri, dopo aver visitato l’accademia di scienze agricole, la May ha avuto colloqui con Xi alla Diaoyutai State Guest House. La May ha condiviso la visione del Presidente Xi, denominata “Golden Era”, Età dell’oro, approvata dall’ultimo Congresso del Partito Comunista Cinese, che prevede le linee d’azione su cui si muoverà nei prossimi anni la Cina, nel contesto interno e internazionale.

La May ha anche accolto, anche se con una certa cautela, l’iniziativa “Belt & Road” della Cina, un massiccio progetto infrastrutturale volto a rilanciare le antiche rotte commerciali della “Silk Road”, la Via della Seta, e a creare un maggiore accesso al mercato per le compagnie cinesi. Progetto considerato da molti paesi, anche asiatici, esempio di espansionismo cinese.

La May ha firmato una dozzina di accordi commerciali, finanziari, sanitari e di sviluppo tecnologico. Inoltre, la Standard Chartered, la società finanziaria internazionale con sede a Londra che fornisce servizi a privati, imprese e governi, ha annunciato un memorandum d’intesa con cui la banca britannica riceverà 11,6 miliardi di dollari dalla Banca di sviluppo cinese, di proprietà dello stato, per sostenere i progetti della Silk Road.

La sua visita terminerà oggi nel centro commerciale di Shanghai.
di Vito Di Ventura

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