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L’India lancia il missile balistico intercontinentale Agni-V

By   /   20 Gennaio 2018  /   Commenti disabilitati su L’India lancia il missile balistico intercontinentale Agni-V

ICBM agni VMentre tutto il mondo concentra la sua attenzione sulle minacce di Kim Jong-un e suoi test sui missili balistici intercontinentali (ICBM) capaci di colpire il territorio americano, l’India ha effettuato ieri il lancio dell’Agni-V, ultimo modello.

Il lancio, avvenuto dall’isola di Abdul Kalam, lungo le le coste dello stato di Odisha, è stato confermato dal Ministro della Difesa indiano che lo definito “il più grande passo” per la capacità difensiva del Paese.

Non si tratta di “nuova capacità”, ma di un test per verificare i miglioramenti tecnologici: l’efficenza del sistema di lancio, della sua eiezione, delle sue capacità e accuratezza, prima che il missile venga introdotto definitivamente in servizio.

Infatti il missile Agni-V dal 2012 è stato testato altre 4 volte; l’ultimo lancio fu nel dicembre 2016. Quello di ieri è stata una dimostrazione di capacità nei confronti dei suoi principali avversari geostrategici: Pakistan e Cina. Nei confronti di quest’ultima, infatti, è in atto una disputa sulla regione Doklam dell’Himalaya. Disputa che ha ripreso vigore proprio lo scorso anno.

Il lancio ha coinciso con la visita del Primo Ministro Israeliano Benjamin Netanyahu e la conferenza, tenuta a Nuova Deli, di geopolitica, la Raisina Dialogue 2018, sulle principali minacce globali. La conferma del lancio infatti è avvenuta proprio durante tale conferenza.

La Federazione Scientifica Americana stima che l’India abbia nel suo arsenale dalle 120 alle 130 testate nucleari, in confronto alle migliaia degli Stati Uniti.

L’India, insieme al Pakistan e alla Corea del Nord, è tra le 13 Nazioni che non hanno firmato il Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari (CBCT), che però, pur essendo stato adottato nel settembre 1996 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, non è ancora entrato in vigore per mancanza del numero minimo di ratifiche.

Ma, mentre Stati Uniti, Russia, Cina ed altri, seppure firmatari, e Corea del Nord hanno continuato a fare test nucleari nel 2017, Pyongyang è l’unica ad avere subito, per questo, sanzioni dalle Nazioni Unite.
di Vito Di Ventura

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