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L’Europa contro Trump rassicura l’Iran sull’Accordo sul nucleare

By   /   11 gennaio 2018  /   Commenti disabilitati su L’Europa contro Trump rassicura l’Iran sull’Accordo sul nucleare

Leaders europei per il nucleare iranianoI ministri degli esteri di Francia, Germania, Gran Bretagna e la Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, riuniti a Bruxelles, hanno rassicurato la controparte iraniana, Mohammad Javad Zarif, di voler proseguire sulle linee dell’Accordo sul nucleare, nonostante gli Stati Uniti sembrino intenzionati a voler riapplicare le sanzioni all’Iran.

L’Accordo sta funzionando, sta conseguendo i suoi obiettivi ovvero il programma nucleare iraniano è sotto controllo e stretta sorveglianza”, ha sottolineato la Mogherini, che ha aggiunto: “L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica ha confermato nei sui 9 rapporti che l’Iran è in conformità con l’Accordo. E questo è importante per la sicurezza della regione ma anche per la sicurezza europea”.

Alle sue parole hanno fatto eco il ministro francese Jean-Yves Le Drian, il tedesco Sigmar Gabriel e il britannico Boris Johnson. Per loro “non ci sono particolari ragioni per ritirarsi dall’Accordo visto che l’Iran sta rispettando quanto previsto dall’Accordo stesso”. In particolare, Boris Johnson ha definito l’accordo un “notevole successo diplomatico”, rimarcando che nessuno abbia finora trovato un’alternativa migliore.

Come è noto, il 13 ottobre scorso, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato di aver deciso di non certificare il rispetto dell’accordo nucleare raggiunto nel 2015 e ha chiesto al Congresso di approvare nuove e più dure sanzioni contro il regime iraniano, invitando agli alleati firmatari dell’Accordo (Russia, Cina, Gran Bretagna, Francia e Germania) ad unirsi agli Usa contro il programma missilistico di Teheran.

In pratica, Trump ha dato 60 giorni di tempo affinché il Congresso decida se re-imporre le sanzioni relative al nucleare sull’Iran, anche se ciò significa violare l’accordo da parte degli Stati Uniti. Ma finora il Congresso non ha presentato alcuna risoluzione e la palla è stata dunque restituita a Trump che dovrebbe decidere venerdì prossimo se applicare o rinunciare alle sanzioni.

Secondo Trump, l’Accordo sul nucleare, voluto da Obama, non è altro che un piano strategico degli iraniani per uscire dalla stretta delle sanzioni, avere soldi da investire nel finanziamento del terrorismo.

L’Europa dunque, riaffermando il suo impegno all’Accordo sul nucleare, manda un forte segnale a Washington, proprio in vista delle decisioni che dovrà prendere la Casa Bianca.

di Vito Di Ventura

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