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Petroliera iraniana in fiamme al largo della Cina: 32 dispersi e disastro ecologico

By   /   8 gennaio 2018  /   Commenti disabilitati su Petroliera iraniana in fiamme al largo della Cina: 32 dispersi e disastro ecologico

Continuano le ricerche per i 32 uomini dell’equipaggio disperasi dopo lo scontro, avvenuto ieri, tra la petroliera iraniana Sanchi battente bandiera panamense e il cargo “Crystal” che trasportava grano, avvenuto a circa 160 miglia dalla costa cinese tra Shangai e la foce del fiume Yangtze. Cina, Corea del Sud e Stati Uniti hanno inviato navi ed elicotteri per le ricerche, oltre a battelli equipaggiati per spegnere l’incendio e dragare il petrolio fuoriuscito. Il maltempo e i gas tossici derivanti dal petrolio in fiamme non hanno consentito l’accesso alla petroliera da parte delle squadre di soccorso.

Al momento, l‘intero equipaggio della petroliera, composto da 30 iraniani e 2 cittadini del Bangladesh, risulta disperso e cresce la preoccupazione che la nave possa esplodere e riversare in mare il suo quantitativo di petrolio, provocando un disastro che gli esperti ritengono possa essere superiore a quello del 1991, quando in mare furono riversate circa 260 mila tonnellate di greggio a largo delle coste angolane.

La petroliera Sanchi, partita dall’Iran e diretta in Corea del Sud, alla Hanwha Total Petrochemical Co Ltd, trasportava 136.000 tonnellate di condensato, un greggio ultra leggero, equivalente a poco meno di 1 milione di barili, del valore di circa 60 milioni di dollari. È quella che ha subito i maggiori danni, mentre la nave mercantile, che invece trasportava grano dagli Stati Uniti, ha subito lievi danni e i 21 membri dell’equipaggio, tutti cittadini cinesi, sono stati tratti in salvo.

Il condensato è liquido solo in determinate condizioni di pressione e temperatura; se esposto all’atmosfera spesso evapora e si diluisce in acqua. Quando è liquido, la maggior parte della condensa è incolore e praticamente inodore, perciò le fuoriuscite di condensa superficiali sono difficili da rilevare visivamente, rendendole difficili da gestire e contenere.
di Vito Di Ventura

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