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Il mondo spiegato in dieci mappe, ecco il libro che ci avvicina alla geografia

By   /   30 dicembre 2017  /   Commenti disabilitati su Il mondo spiegato in dieci mappe, ecco il libro che ci avvicina alla geografia

9788811147923_0_0_0_75Persino chi non ha mai amato la geografia sui banchi di scuola troverà interessante questo libro che ci racconta il mondo attraverso un linguaggio semplice, una ricostruzione comprensibile ed affascinante.

Non bastano la politica o l’economia a spiegare quel che accade sulla terra.

É la geografia che ci consente di comprendere e completare il quadro degli eventi. Tim Marshall in “Le 10 mappe che spiegano il mondo” (Garzanti) ci spiega quale ruolo possono avere nelle decisioni finali dei leader mondiali mari, fiumi, catene montuose e deserti. In sostanza le caratteristiche geografiche di un Paese ne condizionano forza o debolezza.

L’autore descrive il mondo partendo dall’analisi di 10 mappe, quelle di Russia, Cina, Stati Uniti, Europa occidentale, Africa, Medio Oriente, India e Pakistan, Corea e Giappone, America Latina e Artide.

L’autore ribadisce come la terra su cui viviamo ha influenzato le guerre, il potere, le vicende politiche e lo sviluppo sociale dei popoli che abitano attualmente quasi tutti gli angoli del mondo. “Le scelte di coloro che guidano gli oltre 7 miliardi di abitanti di questo pianeta saranno sempre inflenzate da fiumi, dalle montagne, dai deserti, dai laghi e dai mari che condizionano tutti noi – scrive Marshall – La geopolitica si occupa del rapporto tra relazioni internazionali e fattori geografici, non solo la configurazione fisica ma anche il clima, la composizione demografica della popolazione, le regioni culturali e l’accesso alle risorse naturali. Fattori come questi possono avere un impatto rilevante su tanti aspetti diversi della nostra civilità, dalla strategia politica e militare allo sviluppo sociale, inclusi il linguaggio, il commercio la religione”.

Secondo l’autore la geografia è sempre stata “una specie di prigione che definisce ciò che è o può essere una nazionale e da cui i leader mondiali hanno spesso faticato ad evadere – prosegue – La geografia non detta il corso di tutti gli eventi: grandi idee e grandi leader fanno parte delle dinamiche della storia ma devono operare tutti quanti entro i confini importi dalla geografia”.

Tra un secolo la Russia guarderà ancora ad ovest, India e Cina saranno ancora separate dall’Himalaia, la Florida continuerà a vigilare sul golfo del Messico. Così come è innegabile che realtà geografiche come il cambiamento climatico presentano nuove opportunità e nuove sfide. Il libro si conclude con uno sguardo gettato alla futura colonizzazione dello spazio. Un testo che ci offre spunti di riflessione interessanti, che ci guida nell’analisi e nella comprensione di molte dinamiche attuali e che ci insegna a guardare alla geografia ed alla geopolitica con curiosità.

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