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Piccole grandi cose

By   /   6 dicembre 2017  /   No Comments

0370117_Piccole grandi cose_Esec.inddJodi Picoult ha un grande merito, quello aver offerto ai lettori due splendidi ritratti di donna: Ruth Jefferson e Kennedy McQuarrie. È riuscita a far incontrare due mondi opposti. Ruth Jefferson ostetrica, di colore, grande professionista e donna realizzata. Kennedy McQuarrie avvocatessa, bianca, che riesce grazie all’ottima posizione del marito a perseguire il suo sogno ovvero essere un avvocato d’ufficio.

Kennedy ama dedicarsi alla difesa di chi non ha la possibilità economica di provvedere alla propria difesa. Sa che ha la possibilità di fare quel che ama grazie alla sua posizione sociale è una privilegiata.

Ruth è una donna che lotta ogni giorno per ottenere il rispetto che merita. Ha intrapreso una carriera faticosa e si è sempre impegnata al massimo per dimostrare d’essere una donna di grandissimo valore. Vuole che il suo unico figlio si senta libero di decidere del suo futuro. Ruth ha lottato in modo incessante per essere la donna che tutti conoscono.

Ruth e Kennedy vivono nello stesso quartiere ma non si conoscono… Si incontreranno solo quando Ruth verrà accusata di infanticidio e Kennedy si troverà a difenderla.

Un romanzo bellissimo, ambientato negli Stati Uniti, che affronta temi difficili in modo diretto e senza remore. Il male con tutte le sue sfaccettature viene descritto e servito al lettore nella sua normale e quotidiana mostruosità. Contemporaneamente l’autrice riesce a valorizzare e far risplendere, grazie alle sue protagoniste, il lato sano dell’umanità che nonostante le avversità riesce a sopravvivere.

Quando ho visto in libreria mi è stato detto che molte persone erano state spaventate dai temi trattati nel romanzo! Il razzismo, la supremazia bianca, la presunzione d’innocenza, la religione, la politica, i gruppi religiosi… Un ritratto disincantato della realtà negli Stati Uniti.

Tutto ruota intorno alla terribile morte in ospedale di un neonato. Una creatura innocente che muore improvvisamente a seguito della circoncisione. Ruth la sola ostetrica di colore dell’ospedale ha ricevuto l’ordine di non avvicinarsi al bimbo perché i genitori, appartenenti alla supremazia bianca, non vogliono che la donna si avvicini al piccolo.

Jodi Picoult ha avuto il merito di affrontare un argomento tanto difficile in modo estremamente efficace.  Riesce a fa capire a chi legge tutte le difficoltà delle protagoniste. Kennedy si ritiene una donna corretta non è razzista e pensa che la vita dei bianchi sia uguale a quella degli afroamericani. Tuttavia grazie all’incontro e agli scontri con Ruth si renderà conto che sbaglia. Le sacche di razzismo sono ovunque. E Ruth le deve affrontare ogni giorno.  Il continuo dialogo tra le donne e i loro continui scontri le porteranno verso una straordinaria comprensione reciproca.

L’autrice ci regala un meraviglioso ritratto degli Stati Uniti che non si limita alla visione patinata a cui siamo spesso abituati. La Picoult scava nella complessa realtà della società multirazziale evidenziandone tutte le ombre e le incongruenze. Un libro che rende molto più facile capire l’attuale realtà degli Sati Uniti.

Una storia commovente e coinvolgente con personaggi ben strutturati che vi lasceranno un segno indelebile.

Da sottolineare anche l’ottimo lavoro della traduttrice Lucia Corradini Caspani.

Un libro da leggere per comprendere meglio la dura realtà che ci circonda.

Adatto a tutti.

Jodi Picoult, Piccole gradi cose, traduzione a cura di Lucia Corradini Caspani, 2017, Corbaccio, Milano, pagine 493, euro 18,90

Di Laura Ester Ruffino

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