Loading...
You are here:  Home  >  Cultura  >  Arte  >  Current Article

L’arte del Cinquecento tra sacro e profano

By   /   5 dicembre 2017  /   No Comments

Foto ' 500 a Firenze

Nella cornice di uno dei più affascinanti palazzi rinascimentali italiani è esposta un’accattivante mostra dedicata all’arte del secondo Cinquecento. Palazzo Strozzi di Firenze ospita infatti fino al prossimo 21 gennaio l’evento “Il Cinquecento a Firenze. Maniera moderna e controriforma tra Michelangelo, Pontormo e Giambologna“.

L’affascinante periodo artistico e culturale ci viene riproposto dai curatori Carlo Falciani e Antonio Natali attraverso oltre settanta capolavori, tra dipinti e sculture, firmati da 41 artisti tra cui Michelangelo, Vasari, Bronzino, Rosso Fiorentino, Santi di Tito, Pontormo, Bartolomeo Ammannati e Giambologna.

Si tratta dell’ultima perla di una trilogia di esposizioni che i curatori hanno progettato e che segue le recenti kermesse su Bronzino e Rosso Fiorentino. Questa volta l’attenzione è incentrata sul periodo intellettuale seguito alla Controriforma del Concilio di Trento e sulla figura straordinaria del mecenate Francesco I de’Medici.

Ma l’occasione merita di essere ricordata anche per un’importante attività di restauro portata a termine proprio in coincidenza con la mostra fiorentina. Sono state restaurate ben 19 opere grazie al contributo di privati e all’attività dell’associazione Friends of Florence, che da sola ha reso possibile la “rinascita” di 6 opere tra cui la “Deposizione” del Pontormo, “L’immacolata Concezione” del Bronzino, il “Dio fluviale” di Michelangelo e il “Crocifisso” del Giambologna.

Ecco così che a Palazzo Strozzi troviamo, intente in una sorta di dialogo, opere sacre e profane appartenenti sia alla fase della “maniera moderna” che a quella della controriforma, che a sua volta aprirà poi le porte alla successiva stagione artistica del Barocco.

Presenti dunque spazi dedicati alle tematiche sacre con lavori creati dagli artisti operanti nelle chiese riformate di Firenze, che lasciano poi il passo alle rappresentazioni profane legate in primis alla figura di Francesco I de’Medici. Tra queste ultime le sei lunette, riunite per la prima volta, esempio di soggetto profano ed allegorico.

Tra le singole opere presenti in rassegna, oltre a quelle già citate, meritano una segnalazione gli olii su tavola la “Pietà di Luco” e il “Compianto su Cristo morto” di Andrea del Sarto, il “Cristo deposto” del Bronzino che ritorna a Firenze dopo cinquecento anni, la “Deposizione” di Rosso Fiorentino, la “Crocifissione” di Giorgio Vasari, il bronzo “Ratto delle Sabine“, oltre a “Venere” e “Mercurio” del Giambologna.

Presentati anche nell’occasione vari ritratti, testimonianze dell’espressione fiorentina e della memoria dei suoi protagonisti. Ecco tra gli altri “Ritratto di Francesco I” di Allori e “Ritratto di Guido Guardi con i figli” di Santi di Tito, capolavori dedicati dunque non solo ai Medici, ma anche ad altri personaggi della storia di Firenze.

La rassegna presenta in chiusura grandi tavole d’altare che preludono all’avvento del Seicento, come la “Visione di San Tommaso d’Aquino” di Santi di Tito e i “Miracoli di San Fiacre” di Alessandro Allori.

La compresenza di sacro e profano, che ha contraddistinto l’arte della seconda metà del Cinquecento fiorentino, non ha in realtà seguito una strada univoca. Gli artisti che si dedicavano alle produzioni sacre erano infatti gli stessi che servivano le corti con opere decisamente orientate al profano.

Opportuno ricordare ai potenziali visitatori della mostra che è possibile acquistare uno speciale biglietto d’ingresso che consente anche di accedere al Battistero di San Giovanni e al Museo dell’Opera del Duomo. Un valido motivo in più per non perdere questa rassegna caratterizzata dalla presenza di maestri che furono di riferimento per la storia dell’arte.

di Aurora Portesio

Il Cinquecento a Firenze. Maniera moderna e controriforma tra Michelangelo, Pontormo e Giambologna
a cura di Carlo Falciani e Antonio Natali
dal 21 settembre 2017 al 21 gennaio 2018
Palazzo Strozzi, Piazza degli Strozzi, Firenze
orari: giovedì ore 10-23; restanti giorni ore 10-20

    Print       Email

You might also like...

Foto dentro Caravaggio

Caravaggio ai raggi “X”

Read More →