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Terremoto in Iran i morti salgono a 210

By   /   13 novembre 2017  /   No Comments

Terremoto in IranIl bilancio dei morti, provocati dalla violenta scossa di terremoto di magnitudo 7.3 che ieri ha colpito la zona ai confini tra Iran e Iraq, è salito a 210 persone, mentre i feriti sono oltre 1.800. Ma i dati sono provvisori e, sfortunatamente, tenderanno a salire, poiché molte persone sono ancora sotto le macerie e si continua a registrare un forte e significativo sciame sismico.

Il terremoto, il cui epicentro è stato individuato a 103 chilometri a sudest della città di Sulaymaniyah , in Iraq, ha interessato diverse provincie ai confini tra i due stati e la stessa capitale Teheran. La più colpita è stata la provincia di Kermanshah, ma la scossa è stata avvertita, per fortuna senza conseguenze, anche in Turchia, Armenia, Arabia Saudita, Kuwait e gli Emirati Arabi Uniti.

Numerosi villaggi sono rimasti senza luce e acqua e sul posto sono già presenti numerose squadre di soccorso, mentre gli elicotteri continuano a fare da spola per trasportare i beni di prima necessità. Secondo il capo della Croce Rossa Iraniana occorrerà allestire un campo di accoglienza per le oltre 70 mila persone evacuate dalle aree colpite.

La zona non nuova a episodi sismici. In realtà, quasi tutto l’Iran è area a rischio sismico. Nel 1990, il terremoto distrusse le città di Rudbar, Manjil, Lushan, e molte centinaia di piccoli villaggi, provocando la morte di oltre 37 mila persone. Più recentemente, nel dicembre 2003, una scossa di magnitudo 6.6 devastò la storica città di Bam, a mille chilometri a sudest di Teheran, uccidendo circa 31 mila persone.

Sul versante iracheno, la città più colpita è stata Darbandikhan, 75 chilometri a east della città di Sulaimaniyah, nella regione del Kurdistan, dove vengono registrati numerosi casi di feriti.

 

di Vito Di Ventura

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