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Caravaggio ai raggi “X”

By   /   5 novembre 2017  /   Commenti disabilitati su Caravaggio ai raggi “X”

Foto dentro Caravaggio

È abbastanza frequente incontrare appassionati d’arte che si spostano dalla propria residenza per recarsi ad ammirare da vicino anche un solo quadro di Caravaggio. Appare dunque certo che al grande pubblico non sfuggirà l’occasione di potersi gustare tutti insieme ben venti capolavori del sommo artista che ebbe i natali a Milano.

Il tutto è reso possibile dalla mostra “Dentro Caravaggio“, aperta fino al prossimo 28 gennaio nel Palazzo Reale del capoluogo lombardo. Si tratta di un evento speciale non solo per il valore delle opere esposte, ma anche per il progetto tecnico-culturale sottostante.

La curatrice Rossella Vodret nell’occasione ci racconta Michelangelo Merisi attraverso due innovative chiavi di lettura: le indagini diagnostiche esperite sui quadri e le ricerche documentarie poste in essere sulle opere giovanili del maestro, che hanno contribuito a rivelare particolari interessantissimi sulle tecniche pittoriche di Caravaggio.

Gli artisti del passato non sono mai sufficientemente esplorati. Sullo stesso Merisi esistono tuttora periodi della sua vita artistica, circoscritta in realtà a circa 15 anni, di cui non si conosce molto. I buchi in questione riguardano gli anni 1588-1592 ed il periodo successivo all’arrivo a Roma nel 1596.

L’evento milanese ha preso avvio il 29 settembre, proprio lo stesso giorno di nascita nel 1571 del pittore che, come noto, morì nel 1610 a soli 39 anni al termine di un’esistenza burrascosa. La novità di maggiore interesse è l’aver portato alla luce le reali tecniche esecutive utilizzate grazie agli approfonditi esami – radiografie e riflettografie – eseguite sui capolavori.

In particolare la storia dell’arte si è arricchita di nuove certezze finora sconosciute: dagli strati di pittura sulle tele sono affiorati una serie di “pentimenti”, ovvero di immagini nascoste, come è il caso dell’agnello poi cancellato dal “San Giovannino”. Viene inoltre sfatato il mito che Caravaggio non sia mai transitato dal disegno nella preparazione delle tele.

In rassegna dunque il pubblico può ammirare i capolavori dell’artista con i celeberrimi contrasti tra luci ed ombre, a proposito dei quali la mostra ci svela che Caravaggio usava partire dalla preparazione scura della tela, aggiungendo poi i chiari e dipingendo solo le parti in luce; in realtà è come se non avesse dipinto le varie figure nella loro interezza, ma solo parzialmente.

Lo spettatore potrà consultare le immagini radiografiche citate attraverso l’interazione di apparati multimediali e potrà anche visionare interessanti e selezionati documenti storici provenienti dall’Archivio di Stato di Roma e di Siena inerenti la vita dell’autore.

Da non perdere tra i quadri, per la prima volta esposti insieme, varie opere provenienti da contesti museali nazionali come ad esempio “Riposo durante la fuga in Egitto” e “Maddalena penitente” del 1595, “Ragazzo morso da un ramarro” (1597-1598), “San Giovanni Battista” (1604 ca.), “Coronazione di spine” (1604-1605 ca.), “San Francesco in meditazione” (1606) fino a “Flagellazione di Cristo” del 1607.

Molti altresì i pezzi di pregio arrivati dai più prestigiosi contesti internazionali: tra questi “Marta e Maddalena” (1598), “Sacra famiglia con San Giovannino” (1604-1605), il “San Girolamo” (1605-1606), nonché “Salomé con la testa del Battista” (1607 o 1610).

Particolarmente appropriato dunque il titolo di questa rassegna che consente di entrare “dentro” le preziose tele di uno dei più grandi artisti di sempre, non per nulla preso a modello da tanti pittori dal Seicento all’Ottocento, e sempre amatissimo dal pubblico che ancora ai giorni nostri resta davvero incantato a contemplare i suoi lavori.

di Aurora Portesio

Dentro Caravaggio
a cura di Rossella Vodret
dal 29 settembre 2017 al 28 gennaio 2018
Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12, Milano
orari: lunedì ore 14,30-22,30; martedì e domenica ore 9,30-20; giovedì, venerdì e sabato ore 9,30-22,30

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