Loading...
You are here:  Home  >  Esteri  >  Current Article

Per il rapporto ONU i militanti di Daesh hanno compiuto crimini di guerra

By   /   3 novembre 2017  /   Commenti disabilitati su Per il rapporto ONU i militanti di Daesh hanno compiuto crimini di guerra

Mosul crimini di guerra ISI terroristi dello Stato Islamico sono accusati di aver compiuto crimini di guerra, crimini contro l’umanità e genocidio durante i nove mesi della campagna per la riconquista di Mosul.

Lo dice il rapporto delle Nazioni Unite presentato ieri a Ginevra dal Commissario per i Diritti Umani, Zeid Ra’ad Al Hussein, sulla base dei dati raccolti dalla UN assistance Mission for Iraq (UNAMI) e dall’Office of the UN High Commissioner for Human Rights (OHCHR).

Attraverso testimonianze dirette, il rapporto ha documentato le violenze di massa subite dai civili, il loro uso come scudi umani, il bombardamento delle abitazioni e l’indiscriminata uccisione.

Durante la battaglia per la riconquista di Mosul, sono stati uccisi dai terroristi circa 2.521 civili, di cui 741 tramite esecuzione diretta, mentre i feriti ammontano a 1.673. Inoltre, il 26 ottobre il Corpo della Difesa Civile ha dichiarato di avere trovato sotto le macerie di Mosul altri 1.642 corpi.

Nel rapporto si dice, inoltre, che ai primi di Novembre del 2016, quando la città era nelle mani dello Stato Islamico, alla popolazione fu annunciato che le aree riconquistate dall’Iraqi Security Forces (ISF) erano considerate “legittimi bersagli” in quanto i residenti non avevano combattuto contro le forze governative.

Secondo l’Inviato Speciale del Segretario Generale dell’ONU per l’Iraq, Jan Kubis, il rapporto documenta in modo eloquente le atrocità commesse da parte dei terroristi dell’IS sia contro i civili e sia contro la stessa città, che pur consideravano loro capitale.

Il regno di terrore di Daesh non ha risparmiato nessuno, infliggendo indescrivibili sofferenze sui residenti non armati la cui solo colpa era quelle di vivere sotto il loro controllo. I loro attacchi non si sono fermati davanti ai civili, ma volevano distruggere i loro monumenti culturali e religiosi, tra cui il famoso minareto di Al-hadba, in totale spregio della storia dell’Islam, che il movimento dichiarava falsamente di voler rappresentare”.

Il rapporto si conclude con la richiesta alla comunità internazionale, al Consiglio di Sicurezza e al Consiglio per i Diritti Umani, di agire al fine di assicurare i responsabili alla giustizia e giudicarli per gli innumerevoli crimini come il genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra.

Ma il rapporto chiede anche al governo iracheno di investigare sulle presunte violenze e gli abusi perpetrati dalle forze dell’ISF e dai gruppi ad esso associati durante le operazioni militari. In particolare, per la morte di 461 civili uccisi dai bombardamenti aerei effettuati nella fase più cruenta dell’offensiva iniziata il 19 febbraio.

di Vito Di Ventura

    Print       Email

You might also like...

Yemen colera

Yemen: Quasi un milione di sospetti casi di colera

Read More →