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Gli Stati Uniti si ritirano dall’UNESCO

By   /   12 ottobre 2017  /   No Comments

Unesco 1Il Dipartimento di Stato americano ha notificato oggi al Direttore Generale dell’UNESCO,Irina Bokova, la decisione di ritirarsi dall’organizzazione e di voler mantenere una missione di osservatori permanenti.

Nel comunicato rilasciato dalla portavoce del Dipartimento di Stato, Heather Nauert, si legge che “…Questa decisone non è stata presa con leggerezza e riflette le preoccupazioni verso le crescenti remore verso l’Unesco, la necessità di riformare profondamente l’organizzazione e la continua tendenza anti israeliana…. Secondo l’Articolo II, comma 6 della Costituzione dell’UNESCO, gli Stati Uniti si ritirano a far data dal 31 Dicembre 2018. Fino a quel momento, gli Stati Uniti resteranno come membro a pieno titolo”.

Dunque, l’Amministrazione Trump prevede di fuoriuscire dall’UNESCO, l’Agenzia delle Nazioni Unite che promuove la pace attraverso la scienza e la cultura, per la sua tendenza contro Israele. Ma la decisione è legata anche al taglio delle spese dell’UNESCO, cui deve circa 500 milioni di dollari.

Già in passato l’Amministrazione Reagan fece lo stesso nel 1984, a causa della sua propensione per l’Unione Sovietica, ma poi nel 2002 rientrò con George W. Bush. Nel 2011, sotto l’Amministrazione Obama, furono tagliati molti fondi.

Questa volta la motivazione principale fa riferimento all’accettazione della Palestina come Stato membro, ma anche ad altre risoluzioni che hanno avuto come obiettivo Israele, tra cui la dichiarazione della città di Hebron, nel West Bank, come sito dell’Heritage Palestinese, e la risoluzione dell’Ottobre 2016 che ha chiaramente criticato la politica di Israele in Gerusalemme.

Quest’ultima risoluzione, denominata “Occupazione della Palestina”, presentata da Egitto, Libano, Marocco, Oman, Qatar e Sudan, stabilisce che Israele non ha diritti storici su Gerusalemme; in linea con quella che è sempre stata la tesi delle Nazioni Unite. La risoluzione  passò, proprio il giorno dell’Indipendenza di Israele, con 22 voti favorevoli, 23 astenuti e 10 contrari, e 3 rappresentanti assenti. Il giorno dopo, Israele sospese la cooperazione con l’UNESCO.

Dunque, gli Stati Uniti si schierano, di fatto, ancora una volta a fianco di Israele anche se sotto sotto ci sono evidenti motivi economici.

di Vito Di Ventura

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