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Prima retrospettiva di Marino Marini a Pistoia

By   /   5 ottobre 2017  /   Commenti disabilitati su Prima retrospettiva di Marino Marini a Pistoia

Foto Marini Pistoia

Non poteva che tenersi a Pistoia, capitale italiana della cultura 2017 e città natale dell’artista, la prima grande retrospettiva di Marino Marini. Il celebre scultore toscano (1901 – 1980) è protagonista di una grande esposizione che ci presenta un centinaio di capolavori di cui ben 60 del maestro pistoiese.

L’intento dell’evento è quello di celebrare l’intera carriera artistica di Marini lungo l’arco di mezzo secolo, dagli anni ’20 ai ’60. É l’occasione altresì per esaltare tutte le straordinarie invenzioni plastiche che lo scultore ci ha tramandato nonché di approfondire le varie contaminazioni che hanno interessato il suo escursus artistico.

Marino Marini. Passioni visive” è visitabile a Palazzo Fabroni sino al prossimo 7 gennaio, dopodiché una selezione dei lavori presenti in rassegna troverà spazio alla Collezione Guggenheim di Venezia. Proprio alla Fondazione Solomon R. Guggenheim insieme alla Fondazione Marino Marini di Pistoia si deve infatti l’organizzazione della ricca mostra in terra toscana.

Molto interessante la costante contrapposizione dei lavori di Marini con i grandi scultori sia del ‘900 che dei secoli passati. Da questi accostamenti esce nitida e rafforzata la predilezione che il maestro attribuì non solo ai lavori dei suoi contemporanei, tra cui Manzù e Martini, ma anche ai modelli dell’antichità e della civiltà etrusca in particolare.

Non potevano quindi mancare nella circostanza alcune pietre miliari delle sue creazioni come il capolavoro ligneo dell’Ersilia, la terracotta “Popolo” del 1929, i nudi maschili o i grandi “Cavalieri” dei secondi anni Trenta. La figura del cavallo è centrale nella produzione di Marini forse anche perché egli ebbe ad operare in uno studio affittatogli dal proprietario di un maneggio.

E come non citare le celebri figure femminili cui il maestro soleva rivolgersi con il nome di Pomona, divinità etrusca dalle forme tondeggianti e simbolo della fertilità. Ancora i suoi “Giocolieri“, i “Miracoli“, per finire con le “Figure coricate” degli anni ’50 e ’60 poste a raffronto in rassegna con l’antica tradizione toscana di Pisano e con le sperimentazioni di Picasso e Moore.

Ultimi ma non ultimi i celebri ritratti scultorei di Marino Marini. Uno per tutti “Busto e gesso di Stravinsky“, ma celebri anche quelli di de Pisis, di Campigli, di Richier piuttosto che quello della moglie Marina.

Decisamente di successo la carriera artistica di Marini costellata da importanti premi e riconoscimenti anche a livello internazionale ed arricchita dalla diretta frequentazione di artisti come Martini, Giacometti, Richier e Mirò, solo per citarne alcuni.

Un evento quello pistoiese che contribuisce a celebrare opportunamente uno scultore di primaria importanza nel panorama del ‘900, molto amato ed apprezzato da pubblico e collezionisti.

A corollario della mostra a Palazzo Fabroni sono state allestite altre tre esposizioni minori a Palazzo del Tau, abituale sede della Fondazione Marini, tra cui “I colori del Mediterraneo” visitabile in coincidenza con l’evento principale e che regalerà allo spettatore anche la visione di alcune opere pittoriche di Marini tra cui le tempere a soggetto circense.

Ma è opportuno ricordare che tutta Pistoia cela lavori di Marini che meritano di essere “scoperti” nell’occasione dal pubblico più attento. É il caso delle sue opere monumentali presenti all’interno dell’Oratorio di Sant’Antonio Abate o del “Miracolo” situato nel cortile del Palazzo Comunale, come pure di ulteriori capolavori presenti in altri contesti cittadini.

di Aurora Portesio

Marino Marini. Passioni Visive
dal 16 settembre 2017 al 7 gennaio 2018
Palazzo Fabroni, Via Sant’Andrea 18, Pistoia
orari: dal lunedì al venerdì e domenica ore 10-20; sabato ore 10-22

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