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Hamas e il governo Palestinese verso la riconciliazione

By   /   3 ottobre 2017  /   Commenti disabilitati su Hamas e il governo Palestinese verso la riconciliazione

incotro tra governi palestinesiDopo 10 anni di divisione interne tra Hamas e al-Fatah – l’Autorità Nazionale Palestinese (ANP) riconosciuta a livello internazionale – una folta delegazione, guidata dal Primo Ministro Rami Hamdallah, ha attraversato il valico di Beit Hanoun (Erez) ed è giunta lunedì scorso nella Striscia di Gaza, dove Hamas di fatto governa dal 2007, per prenderne il controllo, compreso i punti di accesso con Israele ed Egitto.

Hamas, considerato un gruppo terroristico da Israele e dall’Occidente, ha accettato di compiere questo passo indietro e di smobilitare il suo governo ombra sulla Striscia di Gaza, dopo che Egitto, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti hanno imposto sanzioni economiche al Qatar, ritenuto responsabile di aiutare i terroristi. Accuse che il Qatar ha, tuttavia, sempre negato.

Con la prima riunione del governo nella sede del Consiglio dei Ministri a Gaza, si sono conclusi gli atti formali di piena assunzione di responsabilità. Alla cerimonia erano presenti una delegazione delle Nazioni Unite, guidata dall’inviato per il processo di pace in Medio Oriente, Nikolay Mladenov, e una della sicurezza egiziana, poiché il ruolo dell’Egitto è stato, ed è, di rilevante importanza.

Circa 3.000 uomini della sicurezza di Fatah saranno gradualmente integrati nelle forze di polizia di Gaza e posti alle dipendenze del Ministero dell’Interno del governo centrale, ma resta da risolvere che il problema dei quasi 50.000 dipendenti civili e militari di Hamas, di cui circa 25.000 combattenti ben equipaggiati e armati, protagonisti delle 3 intifada o guerre combattute dal 2008 ad oggi contro Israele.

Per Israele quest’ultima questione è di vitale importanza perché se non cederanno le armi tutto rimarrà aleatorio, sulla carta. Anche gli Stati Uniti ritengono che la nuova amministrazione debba abbandonare la violenza e lavorare per migliorare le condizioni della popolazione della Striscia di Gaza. Per questo, Israele ed Egitto continuano a mantenere uno stretto controllo dei punti di accesso alla Striscia, in attesa degli sviluppi futuri.

di Vito Di Ventura

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