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Mimmo Paladino e Brescia: l’arte si fonde con la storia

By   /   5 settembre 2017  /   Commenti disabilitati su Mimmo Paladino e Brescia: l’arte si fonde con la storia

Foto Paladino Brescia

Degno di segnalazione un progetto artistico lanciato dalla Fondazione Brescia Musei e dal Comune di Brescia. Si tratta di “Brixia Contemporary“, che ogni anno affiderà ad un artista di caratura internazionale il compito di esporre nello spazio urbano e negli edifici storici le proprie opere, trasformando la città in un museo.

Per la prima edizione è stato chiamato il maestro Mimmo Paladino, pittore, scultore ed incisore campano, che ha posizionato ben 72 suoi capolavori in città per una mostra di sicuro richiamo che durerà fino al 7 gennaio del prossimo anno.

Un progetto ambizioso ma accattivante, considerando il fascino che le opere del maestro esercitano da sempre sul pubblico ed il fatto che l’artista ebbe a tenere proprio a Brescia la sua prima importante personale che lo lanciò verso la fama mondiale.

É un percorso completo che, partendo da Piazza della Vittoria giunge a Piazza della Loggia e al Duomo Vecchio. Di assoluto rilievo i capolavori ad iniziare dai 6 “Totem” di grandi dimensioni, dal gigantesco “Zenith“, scultura equestre in bronzo ed alluminio del 1999, dal grande “Anello” e, in superficie liquida, la “Stella“.

Luigi Di Corato, curatore dell’evento, ha selezionato opere importanti come i 20 “Testimoni” del 2009, lavoro in tufo dal richiamo archetipico, posizionato per l’occasione nell’area archeologica del Capitolium. Siamo nel cuore della antica Brixia e nella prima sala del Tempio ecco i 4 “Corali” del 1997, una tecnica mista su foglia d’argento e un “Senza titolo” dello stesso anno.

Mimmo Paladino, maestro della Transavanguardia, ha poi posizionato nel Teatro Romano 5 “Specchi ustori” in ottone, appositamente creati per la circostanza. Procedendo nel percorso urbano ecco poi un grande “Bronzo” del 2002 che fa bella mostra all’interno della Cappella di Sant’Obizio, mentre un “Senza titolo” dello stesso anno è collocato nella Cripta.

Nelle sale del Museo di Santa Giulia da citare la presenza di due esemplari di “Dormiente” (terracotta e ferro del 2000), “Bue Apis” del 1993, “Vasi ermetici” del 1994, nonché del “Busto con tazzina” del 2000 fino al “Cavaliere rosso“, bronzo del 2007 ispirato a Marino Marini.

Arrivando al Duomo vecchio troviamo poi “Stabat Mater“, mentre nell’atrio della fermata della Metropolitana alla Stazione F.S. è prevista l’installazione di una colossale terracotta di circa 80 metri quadrati. Da citare la presenza nel percorso espositivo anche di vari “Senza titolo” creati dal maestro nato a Paduli nel 1948.

Si tratta in sostanza di una mostra davvero suggestiva e speciale che consente al pubblico di unire una fascinosa visita alla “leonessa d’Italia”, località di sicuro richiamo storico-artistico, alla possibilità di ammirare una significativa carrellata di capolavori del grande Paladino.

Un plauso all’iniziativa bresciana tra l’altro realizzata in economia e grazie alle opere concesse gratuitamente dall’artista, concepita in concomitanza con il 90° anniversario della celebre “Mille Miglia“, con esposizione anche dei leggendari bolidi della prestigiosa storica corsa automobilistica.

di Aurora Portesio

Mimmo Paladino. Ouverture
a cura di Luigi Di Corato
dal 6 maggio 2017 al 7 gennaio 2018
Brescia, siti vari

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