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La Spagna colpita a Barcellona e Cambrils

By   /   18 Agosto 2017  /   Commenti disabilitati su La Spagna colpita a Barcellona e Cambrils

L’attentato terroristico di Barcellona, che ha provocato la morte di 13 persone e il ferimento di almeno altre 100, non è stato un atto isolato. Nella notte a Cambralis, una città a sud di Barcellona, i terroristi erano tornati a colpire. In quest’ultima occasione la polizia, che era sulle tracce del secondo van affittato dai terroristi sfuggiti dopo l’attentato a Barcellona, è stata pronta a intervenire, uccidendo i cinque attentatori, ma 1 donna è rimasta uccisa,mentre altri 6 civili e 1 poliziotto sono rimasti feriti.

Questo attacco multiplo è figlio di una strategia del terrore ben organizzata e mirata a portare panico e insicurezza non solo in Spagna, ma in tutto l’Occidente e nel mondo. Infatti, lo Stato Islamico, dopo aver perso il territorio, si è sparso in tutto il mondo, come peraltro voleva il suo leader quando cambiò il nome del gruppo da ISIS a IS o Dawla Islamiyya cioè appunto Stato Islamico. Tant’è che gli attentati hanno colpito ovunque, e l’Africa e l’Asia sono quelli che in termini di vittime stanno pagando il maggior prezzo.

A testimonianza del fatto che si tratti di una guerra, se ce ne fosse ancora bisogno, è la rivendicazione fatta sull’agenzia Amaq: “Gli esecutori dell’attacco a Barcellona sono soldati dello Stato Islamico che hanno condotto l’operazione in risposta all’ordine di colpire gli stati che fanno parte della coalizione”, riferendosi alla coalizione a guida Statunitense contro i militanti Sunniti.

Di fronte a questo ennesimo atto di violenza, le solite frasi di condoglianze e di vicinanza alle popolazioni colpite, anche se doverose, non bastano e i governi dovrebbero prendere atto che si sta combattendo una guerra, “asimmetrica” in termini militari, e che occorre rispondere con mezzi appropriati, a partire da nuove leggi; come furono attuate in Italia per sconfiggere il terrorismo nostrano degli anni Settanta.

di Vito Di Ventura

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