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Intervista a Fabio Tonetto

By   /   24 luglio 2017  /   Commenti disabilitati su Intervista a Fabio Tonetto

rufolo1Fabio Tonetto ci racconta del suo volume Rufolo (Eris edizioni). Un viaggio in un universo surreale dove le regole fisiche e morali della nostra realtà sono stravolti.

D: Raccontaci del tuo fumetto: Rufolo. Un’opera che guarda al passato, ad opere come ad esempio Krazy Kat di Herriman.

Tonetto: Krazy Kat è un fumetto che mi è sempre piaciuto. Quel tipo di storie, quel mondo mi sono rimaste dentro, mi hanno ispirato. Ovviamente il paragone con Krazy Kat mi fa piacere e significa che chi ha letto il mio fumetto… ha capito cosa volevo trasmettere.

D: Come nasce quindi l’idea di fare un fumetto fuori dai canoni più commerciali?

Tonetto: Semplicemente è stata la voglia di buttarmi e di creare un mondo. Poi, potrebbe sembrare arrogante, ma il mondo di Rufolo è nato spontaneamente. I personaggio ragionano ed il loro mondo ha le sue regole. La spinta è stata una serie di situazioni, sensazioni, che volevo distillare, raccontare.

Rufolo2D: Tra le varie storie che compongono il volume una delle più significative per comprendere il tuo modo di raccontare è quella del ”bruco e della mela”; perché riesce ad essere in perfetto equilibrio tra reale e surreale.

Tonetto: Si, è una storia molto classica, nel senso che racconta una situazione che hanno vissuto quasi tutti. Inoltre mi andava di omaggiare il design della celebre giostra del “Brucomela”. Tra l’altro ho scoperto su internet che il designer che creò questo modello si chiama Tamagnini e lo omaggio in una delle illustrazioni finali del volumi. Infatti se osservate bene il “Brucomela” indossa una maglietta con scritto Tamagnini.

D: Una cosa che ho notato è che tu sui personaggi inserisci sempre delle scritte. Possono essere frasi, nomi, oppure numeri. Come mai questa scelta di lanciare messaggi cosi?

Tonetto: Sono omaggi! Giochi che capiscono gli amici più stretti! Non ci sono messaggi subliminali. Ovviamente tolti gli “inside jokes” cerco di essere comunque leggibile e godibile da tutti.

D: Quindi la storia sul gelato al limone è una nata come omaggio ad un amico appassionato di quel particolare gusto?

Tonetto: Non proprio. Li mi piaceva giocare su una situazione tormentone. Semplicemente perché è un’esperienza che accomuna tutti; a chi non è capitato di vivere almeno una volta nella vita una serata di battute, prese in giro e tormentoni?

Rufolo3D: Il design grafico dei personaggi è molto particolare. Qual è stato il percorso creativo per realizzarli così?

Tonetto: Quale ti ha colpito in particolare? ( N.D.R. Rispondo che nella storia del gelato c’è ad esempio una testa che rotola). Quello in realtà è un cameo. È la mascotte del liquore Rossi (una sorta di Campari del periodo fine 1800). In realtà sarebbe un’arancia su cui appoggiavano le bottiglie del liquore. A Torino ogni tanto si trovano questi oggetti nei negozi di antiquariato e l’ho voluto inserire, ma in realtà è una cosa che non nota nessuno.

D: Invece come nasce il personaggio di “Poverino”?

Tonetto: Dicono che ricordi molto un mio amico. Ma non saprei quanto sia vera questa somiglianza. Comunque come dicevo, i miei personaggi nascono in maniera spontanea.

D: Stai già lavorando ad un nuovo progetto?

Tonetto: Non lo so ancora. Ma c’è sicuramente ancora tanto da raccontare del mondo di Rufolo.

di Ruffino Renato Umberto

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