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La videoarte di Bill Viola

By   /   15 luglio 2017  /   No Comments

Foto Bill Viola

Tra le varie forme espressive dell’arte contemporanea un posto importante è ormai occupato dalla videoarte. E tra gli esponenti principali di questa disciplina non si può non ricordare Bill Viola che ne è il maestro indiscusso.

Palazzo Strozzi di Firenze, dopo il successo dell’esposizione su Ai Weiwei, gli ha dedicato una mostra dal titolo “Bill Viola. Rinascimento elettronico” che, fino al 23 luglio, ripercorre la carriera dell’artista americano presentando al pubblico varie esperienze di immersione tra immagini, spazio e suoni.

Bill Viola (New York 1951) vanta un nonno di origini italiane. Non per nulla nel 1973 il maestro ha aperto in Italia ed in particolare a Firenze uno studio di videoarte. Per le sue realizzazioni spesso si è ispirato all’arte antica reinterpretandola alla luce della propria creatività.

Bill Viola indaga a modo suo l’umanità attraverso i personaggi che interagiscono con le forze della natura come il fuoco, l’acqua, la luce ed il buio. Ciò è ben documentato nella rassegna curata da Arturo Galansino e da Kira Perov.

Oggi la videoarte è apprezzata anche dai collezionisti e i video d’arte sono per esempio parte integrante della Françoise Pinault Foundation. Buona parte del merito di ciò spetta proprio a Bill Viola e all’evoluzione che la sua cifra subì dall’esperienza in terra toscana.

La cornice di Palazzo Strozzi esalta il connubio tra la sua videoarte ed i capolavori di grandi artisti del passato, che furono per lui fonte di ispirazione come Pontormo, Masolino da Panicale, Paolo Uccello e Cranach, tutti protagonisti del Rinascimento.

Numerose le opere in cui è centrale l’elemento dell’acqua e del mondo sommerso, forse perché il maestro da piccolo aveva rischiato di annegare in un lago. Una su tutte “Emergence” che è anche l’immagine dell’evento fiorentino. Altri lavori da citare sono: “The Greeeting“, “The Deluge” e “Diluvio universale“, un video della durata di ben 36 minuti.

Oltre che a Palazzo Strozzi, Bill Viola è presente al Battistero di San Giovanni e al Museo dell’Opera del Duomo dove sono proiettati i video “Observance” (2002) e “Acceptance” (2008), opere dedicate al tema della sofferenza e del dolore, che vengono opportunamente poste a raffronto con capolavori di Donatello e Michelangelo.

Ma c’è di più, al Museo di Santa Maria Novella si può prendere visione di “Tempest” del 2005. Insomma Firenze ci racconta Bill Viola a tutto tondo attraverso lavori che spaziano dalle prime esperienze degli anni Settanta fino alle più recenti grandi installazioni.

Il riassunto dell’esperienza artistica di Viola può essere affidato alle parole di Kira Perov, moglie dell’artista: “Bill vedeva i lavori del Rinascimento, ma nessuno gli dava quella sensazione e quel sentimento che cercava. All’università odiava storia dell’arte, voleva giocare con i video, con le cineprese. Poi vide il “David” di Michelangelo e quello ha davvero lasciato il segno”.

La rassegna consente di conoscere i vari tecnicismi che sono alla base della videoarte, partendo dai monitor degli anni Settanta agli schermi al plasma, per fornire anche un valido contributo al sempre attuale dibattito sul rapporto tra arte e tecnologia.

Bill Viola dopo il primo approccio tornò spesso a Firenze, città cui donò anche l’opera “Self Portrait, Submerged“, primo autoritratto in un video, ancora oggi ammirabile alla Galleria degli Uffizi. Proprio per questo forte legame istauratosi dal 1973, appare giustificato il contributo della città del Giglio a questo artista.

Al pubblico dunque, ancora per pochi giorni, l’antologica offre l’opportunità di apprezzare l’esperienza di uno straordinario dialogo tra antico e contemporaneo, grazie al confronto diretto dei capolavori della videoarte con le testimonianze dei maestri del passato.

di Aurora Portesio

Bill Viola. Rinascimento elettronico
a cura di Arturo Galansino e Kira Perov
dal 10 marzo al 23 luglio 2017
Palazzo Strozzi, Piazza degli Strozzi, Firenze
orari: tutti i giorni ore 10-20, salvo il giovedì in cui la chiusura è alle ore 23

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