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Batosta per Theresa May

By   /   9 Giugno 2017  /   Commenti disabilitati su Batosta per Theresa May

Theresa MayAveva voluto le elezioni per avere una maggioranza più forte e contrattare un’uscita dall’Unione Europea da una posizione di forza, e invece ne esce pesantemente battuta. Anche lei, come è accaduto al suo predecessore David Cameron per il referendum sull’uscita dall’Europa, la Brexit, ha forzato la mano con il risultato di peggiorare le cose.

La distribuzione finale dei seggi è la seguente: Conservativi 317 seggi (-12); Labour 261 (+31); Liberal Democratici – LD 12 (+3); Nazionalisti Scozzesi – SNP 35 (-19); Partito degli Unionisti Democratici – DUP 10 (+2); Verdi 1 (0); Altri partiti 12.

In pratica nessun partito ha raggiunto i 326 seggi richiesti per avere la maggioranza assoluta, hung parliament, anzi alla luce dei risultati, sarà difficile formare un governo, visti le diverse opinioni in merito proprio alla Brexit.

Una possibilità sarebbe un accordo con i DUP, favorevolissimo alla Brexit, ma i suoi dieci voti renderebbero la maggioranza sul filo del rasoio. L’alternativa è un governo di larghe intese, ma al momento questa ipotesi non appare percorribile, non con la May premier.

Da più parti, infatti, si levano voci per le dimissioni della May, vera sconfitta, ma non sembra che la nuova lady di ferro intenda fare marcia indietro e continui invece a ripetere che è necessario avere un governo stabile per contrattare un’uscita dalle UE favorevole. Evidentemente ritiene di essere l’unica in grado di imporre il suo punto di vista a Bruxelles.

Un altro aspetto interessante di queste elezioni, è la sconfitta del partito scozzese SNP, che ha perso ben 19 seggi, e ciò significa uno stop al nuovo referendum per l’indipendenza; lo ha ammesso la stessa leader Nicola Sturgeon.

Queste elezioni, più che dalla Brexit, sono state influenzate dagli attentati terroristici al concerto di Ariana Grande, al Manchester Arena e l’ultimo al  London Bridge. Al governo, e quindi alla May, è stata addebitata la mancata sicurezza e questa percezione si è tradotta in un voto all’opposizione.
di Vito Di Ventura

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