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Gli Eroi di Baselitz

By   /   19 maggio 2017  /   Commenti disabilitati su Gli Eroi di Baselitz

Foto Baseliz

Parliamo di un artista non solo contemporaneo ma vivente, un maestro europeo tra i più celebri: Georg Baselitz. L’occasione ci è fornita dalla rassegna allestita fino al 18 giugno al Palazzo delle Esposizioni di Roma, voluta dal curatore Max Hollein in collaborazione con Daniela Lancioni, per focalizzare un periodo particolare della carriera dell’artista tedesco che abbraccia gli anni tra il 1965 e il 1966.

Georg Baselitz (pseudonimo di Hans-Georg Rem) è nato in Sassonia nel 1938 e quindi oggi ha 79 anni. Nel 1965 lasciò la Germania e, grazie ad una borsa di studio, frequentò per sei mesi a Firenze l’Accademia tedesca. Fu un periodo significativo e formativo. Quando a 27 anni ritornò in patria iniziò a lavorare al ciclo pittorico degli “Eroi” o “Nuovi tipi”.

Baselitz si era già fatto notare nel mondo artistico per il suo stile decisamente provocatorio, ma con questo ciclo di lavori prende una netta posizione in contrasto con l’immagine positiva degli eroi legati alla retorica e alla propaganda di guerra e postbellica.

La mostra “Georg Baselitz. Gli Eroi” ci presenta i personaggi da lui creati, Soldati, Ribelli, Partigiani, Pittori, dipinti come eroi in negativo nel contesto di ambientazioni tragiche. Con queste opere il maestro lanciava il proprio messaggio improntato ad una severa critica e resistenza nei confronti dei regimi e delle violenze.

Lo faceva con uno stile pittorico caratterizzato da pennellate vigorose in cui gli Eroi in realtà apparivano fragili e sporchi nelle loro uniformi lacere, con sullo sfondo le rovine della guerra e la rappresentazione della disperazione umana.

A Roma sono esposte complessivamente 70 opere del maestro tra cui 40 dipinti che costituiscono la quasi totalità del “ciclo degli Eroi”. Questi quadri furono realizzati dall’artista in piena solitudine e per interpretarli ritornano utili le sue stesse parole: “Sono stato messo al mondo in un ordine distrutto, in un popolo distrutto, in una società distrutta”.

E ancora, per rimarcare la sua indipendenza dalle correnti artistiche imperanti: “Nel 1958 avevo 20 anni, studiavo arte a Berlino e andammo a una grande mostra di Jackson Pollock. Era così forte, potente e straordinario. Ma ho capito che non era la mia strada. Che io dovevo essere assolutamente altro, che dovevo fuggire dall’espressionismo astratto, dalla Pop Art, dal minimalismo, dall’astrattismo, dal dadaismo degli altri”.

Nonostante l’attuale fortuna commerciale, Baselitz ama ricordare come le opere dedicate agli Eroi furono inizialmente accolte da scetticismo e puntualizza: “In realtà quelli non sono eroi, ma autoritratti, cloni di un artista nel mezzo della catastrofe”.

In rassegna sono ammirabili anche 30 disegni e xilografie, oltre ad alcuni esemplari dei quadri “fratturati” che hanno preceduto la celebre stagione dei dipinti “capovolti”, con i vari personaggi raffigurati a testa in giù. Da citare la presenza dell’olio su tela del 1965 “Il rossoverde“, in cui il protagonista esibisce uno stendardo rosso nel mezzo di un bosco.

Baselitz ha ammirato molti artisti nel suo percorso, tra cui de Chirico, Giacometti, Fontana, Merz, Rosai, Vedova e Cattelan, ma ha sempre seguito una strada personale distinguendosi da tutti.

Recentemente ha voluto ricordare un amico come Jannis Kounellis da poco scomparso affermando: “Kounellis, come me, non sperimentava, ma lottava per un’idea, che non era quella di avere una vita migliore. Come artista, poteva sopravvivere solo di arte”.

La mostra di Via Nazionale è la riproposizione di un evento già andato in scena a Francoforte e che in seguito sarà presentato anche a Stoccolma e Bilbao. Un’occasione per ribadire l’attualità, a 50 anni dalla loro creazione, degli Eroi di Baselitz e del loro messaggio drammatico e spiazzante.

Una monografica emozionante dunque, realizzata grazie alla co-produzione Azienda Speciale Palaexpo con Städel Museum di Francoforte, Moderna Museet di Stoccolma e Guggenheim Museum di Bilbao. La rassegna è il trionfo del furore espressivo e la rappresentazione del grido di dolore di un grande artista tedesco protagonista della rivoluzione figurativa a partire dagli anni Sessanta.

di Aurora Portesio

Georg Baselitz. Gli Eroi.
a cura di Max Hollein con Daniela Lancioni
dal 4 marzo al 18 giugno 2017
Palazzo delle Esposizioni, Via Nazionale 194, Roma
orari: martedì, mercoledì e giovedì ore 10-20; venerdì e sabato ore 10-22,30; domenica ore 10-20

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