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Sinibaldo Scorza, il Dürer del Seicento genovese

By   /   11 maggio 2017  /   Commenti disabilitati su Sinibaldo Scorza, il Dürer del Seicento genovese

Foto Sinibaldo Scorza

È sempre un’emozione nel mondo dell’arte poter riscoprire e talvolta “scoprire” un artista del passato in precedenza non adeguatamente valorizzato.

Proprio questo si propone la rassegna “Sinibaldo Scorza. Favole e Natura all’alba del Barocco” di scena fino al 4 giugno al Palazzo della Meridiana di Genova, per la curatela di Anna Orlando, esperta di pittura fiamminga e genovese del Seicento.

Sinibaldo Scorza (1589 – 1631), fu un insigne pittore, incisore e miniatore, protagonista della pittura genovese ed europea del primo Seicento, proprio all’alba del Barocco.

Originario di una nobile famiglia di Voltaggio, località oggi in provincia di Alessandria, ma all’epoca facente parte della Repubblica di Genova, dedicò la propria vita all’arte e al disegno sin dall’apprendistato nella quotata bottega genovese di Giovanni Battista Paggi.

Dopo i primi successi fu chiamato a Torino come Pittore di corte del Duca di Savoia, per poi cadere in disgrazia a seguito di una accusa di spionaggio. Prima arrestato e poi esiliato, dopo un periodo trascorso a Massa e a Roma, riuscì, grazie all’intercessione del cardinale Scaglia, a rientrare a Genova dove morì prematuramente a soli 42 anni per un allora letale attacco di febbre acuta.

La cifra di Sinibaldo fu ben presto influenzata dall’arte fiamminga attraverso lo studio e la copiatura di maestri come Albrecht Dürer o Frans Snyders, per poi specializzarsi nella trasposizione su tela di racconti, atmosfere, paesaggi, soggetti mitologici e del mondo animale.

In particolare proprio il mondo degli animali fu studiato da Sinibaldo nei minimi dettagli e riportato nei quadri, nelle miniature e nei disegni che lo resero celebre. Artista decisamente prolifico, finì peraltro per essere dimenticato post mortem, nonostante l’interesse dei collezionisti di tutto il mondo.

Quella a lui dedicata è la prima retrospettiva mai realizzata sull’artista. La mostra in realtà è addirittura doppia: in concomitanza all’evento di Palazzo della Meridiana, sono infatti esposti a Palazzo Rosso i disegni del maestro, ben 90 fogli, 55 dei quali assolutamente inediti.

La fama goduta in vita ha accomunato Sinibaldo Scorza ai grandi fiamminghi, al punto da essere definito il Dürer genovese. In rassegna complessivamente un centinaio di lavori del maestro e di altri artisti a lui coevi con i quali ebbe a confrontarsi. Ammirabili lavori ad olio, incisioni, disegni e miniature.

Degni di segnalazione lo splendido “Albero con grande pavone e altri uccelli” e “Paese nella campagna innevata“, esempi della capacità dell’artista di realizzare opere sospese tra il fiabesco e la realtà. Da ammirare anche “Piazza del Pasquino“, proveniente da Palazzo Venezia a Roma e “Adamo ed Eva” dell’Accademia Carrara di Bergamo, oltre ai lavori dedicati ai miti di Circe, Orfeo e Didone.

Il maestro fu anche apprezzato paesaggista, anche se è ricordato in specie per la raffigurazione della natura e degli animali, caratteristica quest’ultima che lo vide operare come precursore di una tendenza poi seguita da altri pittori come il Grechetto. Sue opere sono presenti in importanti sedi museali, dalla National Gallery di Edimburgo fino a Cracovia in Polonia, dove si trova la più importante raccolta dei suoi disegni.

L’occasione è dunque speciale per il pubblico per conoscere un talentuoso artista del passato, che fu il caposcuola della pittura genovese del Seicento e che tanto amò cimentarsi in particolare nel disegno facendo semplicemente uso di matita e penna. Del tutto giustificato inoltre il tributo da parte della città di Genova che fu la culla artistica di Sinibaldo Sforza e che tuttora custodisce molti suoi capolavori sia in collezioni private che in vari palazzi storici cittadini.

di Aurora Portesio

Sinibaldo Scorza, Favole e Natura all’alba del Barocco
a cura di Anna Orlando
dal 10 febbraio al 4 giugno 2017
Palazzo della Meridiana, Salita San Francesco 4, Genova
orari: da martedì a venerdì ore 12-19; sabato, domenica e festivi ore 11-19

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