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Violenza e abusi sui minori, ancora tanta la strada da fare

By   /   9 maggio 2017  /   Commenti disabilitati su Violenza e abusi sui minori, ancora tanta la strada da fare

Telefono Azzurro“L’ultima volta che mi ha picchiata tanto è stato a febbraio…è venuto da me in camera e ha incominciato a picchiarmi con la cinghia perché diceva che non dovevo prendere i brutti voti e da lì ha continuato a picchiarmi forte…a scuola non potevo fare motoria, sennò si vedevano i lividi…la vergogna quando ti succedono queste cose è tanta…vorresti chiuderti in te stessa e scomparire dal mondo…”
“Il compagno della mamma sbatteva la testa di mia madre contro il lavandino e le faceva uscire il sangue e nel frattempo mio fratello (la mia sorellina non era ancora nata) si aggrappava a me…per questo anche oggi quando ha paura di qualcosa vuole stare con me…Qualche volta mi capita di picchiare mia madre di aggredirla con forza…È più forte di me”
Queste sono solo due delle oltre 4000 telefonate ricevute da Telefono Azzurro nel corso del 2016; parole che raccontano l’orrore delle violenze soprattutto tra le mura domestiche, da parte di quelle stesse persone che dovrebbero proteggere e far crescere in modo sano. I numeri sconcertanti mostrano che il Telefono Azzurro ha aiutato circa 11 bambini al giorno, in leggera prevalenza di sesso femminile e del nord Italia.
La denuncia e l’intervento delle autorità competenti è fondamentale per evitare alle giovani vittime, dirette e non, danni psicologici permanenti. Proprio per questo motivo la tempestività è un fattore determinante, vista anche la durata potenzialmente perenne delle violenze e degli abusi.
In questa direzione le parole del Prof. Ernesto Caffo, neuropsichiatra infantile e presidente di SOS Il Telefono Azzurro Onlus “Abbiamo bisogno di tutti per garantire ascolto ai più piccoli al telefono, in chat, sui social. Occorre investire nella cultura, supportando realtà perennemente al fianco di chi per natura parte indifeso. Un piccolo gesto da parte degli italiani ci farebbe sentire meno soli in questa battaglia contro un avversario così grande. Occorre continuare a intervenire nelle scuole per sollecitare i ragazzi a testimoniare, vincere la vergogna e non stare zitti. E’ indispensabile avere le risorse per consentire ai nostri operatori di rispondere al telefono, in chat e sui social prima che sia troppo tardi. Per aiutare sempre più bambini occorre il sostegno di tutti”.
Questa attività, di fondamentale importanza, compie 30 anni e grazie anche all’innovazione tecnologica vede affiancare allo storico numero 1.96.96 anche la linea di emergenza 114, la chat del sito azzurro.it, l’app e i social network con un esercito di uomini e donne pronte a fornire tutto il supporto necessario per indicare la via per uscire dall’incubo quotidiano della paura e della violenza.
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