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Venezuela: continuano le proteste nonostante i morti e la dura repressione

By   /   20 aprile 2017  /   Commenti disabilitati su Venezuela: continuano le proteste nonostante i morti e la dura repressione

Proteste in VenzuelaNonostante l’intensa repressione, centinaia di migliaia di venezuelani hanno sfilato ieri per le principali città, per chiedere nuove elezioni, la piena indipendenza del Parlamento e il rilascio dei leader dell’opposizione in carcere.

I manifestanti, indossando camicie bianche e avvolti nella bandiera venezuelana, hanno occupato diversi settori e l’autostrada principale che collega la capitale alla Defensoría del Pueblo.

Il governo di Nicolás Maduro, da parte sua, ha mobilitato centinaia di poliziotti e guardie nazionali in assetto antisommossa e veicoli blindati, dispiegati in diversi punti e viali della capitale e presso la sede del Ministero degli Interni e della Defensoría del Pueblo. Una dozzina di stazioni della metropolitana sono state chiuse per impedire che i manifestanti aggirassero il blocco della polizia.

In breve, per le strade della capitale si è svolta una battaglia urbana, tra manifestanti che lanciavano pietre e la polizia che ha risposto con proiettili di gomma, idranti e gas lacrimogeni.

Alla fine il bilancio è stato di decine di feriti, circa 270 arrestati e almeno 3 morti, portando così a 9 il numero delle vittime da quando è iniziata l’ondata di proteste.

Le vittime sono un 17enne, Carlos Moreno, colpito alla testa, durante gli scontri nel quartiere di San Bernardino, Patricia Gutiérrez, di 23 anni, morta durante gli scontri nella città di San Cristobal, nel sud-ovest del paese, e 1 guardia nazionale.

A fare da contraltare alle proteste sono scesi in piazza i sostenitori del governo che al ritmo di musica folk e salsa, vestiti con camicie rosse, hanno sfilato per le strade, nella parte occidentale e centrale, di Caracas.

Maduro, usando un linguaggio tipico del repertorio chavista, ha accusato l’opposizione di golpe, sostenuti dagli Stati Uniti rei di “assaltare il potere politico in Venezuela”. Dopo le manifestazioni, nel pomeriggio, durante un discorso nella centralissima Avenida Bolivar, Maduro ha confermato di aver fatto arrestare 30 persone, responsabili delle violenze.

Sono stati catturati e identificati più di 30 uomini mascherati, violenti, terroristici”, e ha accusato il deputato Richard Blanco di essere il “capo e finanziatore” dell’operazione, e il Presidente del Parlamento, Julio Borges, di essere “il mandante del colpo di stato”.

L’ondata di proteste ha avuto inizio dopo che la magistratura aveva assunto le funzioni del Parlamento, una decisione che aveva di fatto cancellato la separazione dei poteri legislativo e giudiziario. Anche se poi il provvedimento è stato ritirato, e il presidente Maduro si era detto estraneo alla decisione dei magistrati, da allora le manifestazioni non si sono fermate e molto probabilmente continueranno.

di Vito Di Ventura

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