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Pasqua ad Alta tensione

By   /   14 aprile 2017  /   Commenti disabilitati su Pasqua ad Alta tensione

pasqua-esplosivaLa Pasqua 2017 si presenta, come non mai, ricca di tensioni che potrebbero sfociare in qualcosa di molto più pericoloso e preoccupante.

Mi riferisco, allo scambio di battute tra il presidente americano Donald Tramp e il dittatore nord coreano Kim Jong-un, cui è seguito l’invio nelle acque nord coreane del gruppo navale della portaerei nucleare americana Carl Vinson. La tensione tra i due Paesi è ai minimi storici e le dichiarazioni bellicose si susseguono a colpi di Tweet, ma basta un niente per accendere una miccia le cui conseguenza sono inimmaginabili. Pyongyang prepara un nuovo test nucleare e Washington si dice pronta ad un attacco preventivo per evitarlo.

I due fanno a gara a mostrare che ce l’ha più duro, ma l’unica cosa dura che hanno è la testa!

Mi riferisco alla Cina che nella diatriba Usa – Corea del Nord si trova tra l’incudine e il martello e chiede di agire per vie diplomatiche, ma che intanto sospende i voli per la capitale nordcoreana. Un segnale di concreta preoccupazione.

Mi riferisco alle tensioni tra Washington e Mosca dopo il lancio dei 59 missili Cruise sulla base aerea siriana di Al Shayrat, da dove, secondo l’intelligence americana, sarebbero partiti i jet di Bashar al-Assad carichi di armi chimiche e il veto, “a presiedere”, in Consiglio di Sicurezza dell’ONU alla risoluzione di condanna all’attacco chimico sono la dimostrazione di un nuovo confronto di forza. Eppure sembrava che tra USA e Russia fosse scoppiata la pace e questo sarebbe stato un bene per il mondo.

Mi riferisco al lancio della “più potente bomba non nucleare”, “la madre di tutte le bombe”, la Moab, caduta sulla provincia di Nangarhar, Afghanistan, che ha provocato la morte di 37 miliziani dello Stato Islamico. Foriera di chissà quali e quanti nuovi attentati di rivendicazione, non solo in terra Afghana.

L’elenco sarebbe lunghissimo, e non si è parlato della dimenticata guerra nello Yemen, le tensioni in America Latina, e in particolare in Venezuela, solo per citarne alcuni dei molti, troppi focolai di crisi nel mondo.

La speranza è che la visita di Papa Francesco in Egitto, in un momento in cui il terrorismo internazionale, specialmente di matrice islamica, sembra nella sua fase più attiva, possa rappresentare un segnale forte per il dialogo interreligioso e la Pace.

di Vito Di Ventura

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