Loading...
You are here:  Home  >  Sport  >  Calcio  >  Current Article

Coppa Italia – I verdetto: Lazio in finale, Spalletti nicchia

By   /   5 aprile 2017  /   Commenti disabilitati su Coppa Italia – I verdetto: Lazio in finale, Spalletti nicchia

Nella serata di ieri l’Olimpico – finalmente vestito a festa – si è tinto di biancoceleste per il passaggio alla finale di Coppa Italia della Lazio a danno dei cugini giallorossi. La squadra di Simone Inzaghi, alla terza finale nella competizione in 5 anni, ha saputo reggere in maniera egregia all’impatto romanista di inizio gara cedendo, dopo il favorevole 2-0 dell’andata, 3-2 ai giallorossi solo nel finale.

GEMELLI DEL GOL – La doppietta di Salah e il gol di El Shaarawy sono risultati vani visti i gol laziali di Milinkovic-Savic e Immobile (come nel primo atto): sono loro le facce da copertina di una squadra operaria che ha saputo far quadrato contro le incertezze di inizio stagione, arrivando all’atto finale di Tim Cup, e risultando tutt’ora in corsa per un posto in Champions League in campionato. Note poco liete le affrettate uscite dal campo di De Vrji e Biglia – pedine cardine nei meccanismi di Inzaghi – che lamentano noie muscolari proprio alla vigilia del big-match di domenica contro il Napoli.

NULLA DI FATTO – L’altra faccia della Capitale, quella triste, si chiama Roma, imprecisa e sciupona come il suo centravanti Dzeko a inizio gara. Il bosniaco, alla stregua  dei suoi compagni, quest’annata l’hanno vissuta in perenne rincorsa: Juventus prima, poi Lione in Europe League ed ora Lazio, risultando infine incapaci di rimanere solidi e costanti quanto basta per raggiungere l’obiettivo. Le questioni sono tante, e sciorinarle qui non sarebbe ne il caso ne il momento; come non è il momento di parlare di futuro con Luciano Spalletti: “Ho provato a dare responsabilità ai miei calciatori, coinvolgendoli e chiamandoli a dare tutto. Un altro obiettivo ci è sfuggito, adesso abbiamo lo Scudetto da inseguire. Siamo stati fantastici ad arrivare fin qui con 6 punti di distacco dalla Juve, sarebbe un vero peccato se non le provassimo tutte da qui alla fine. Non possiamo farci svuotare da questa sconfitta. – Il tecnico toscano ha poi aggiunto ai microfoni Rai – quando sono arrivato lo scorso anno la Roma era a 12 punti dal Napoli, sei-sette dall’Inter, cinque dalla Fiorentina; è qualcosa di straordinario quanto fatto ma, se non si vince, è giusto che un allenatore possa prendersi le proprie responsabilità. Del mio futuro non è tempo di parlarne adesso”.

    Print       Email

You might also like...

img_2440

Difensori-goleador: tra i migliori d’Europa anche due Azzurrini

Read More →