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Il giallo internazionale delle opere su carta di Francis Bacon

By   /   20 marzo 2017  /   Commenti disabilitati su Il giallo internazionale delle opere su carta di Francis Bacon

Foto Bacon

Continua a far discutere la grandezza di un pittore del XX secolo: Francis Bacon (1909-1992), artista irlandese non esattamente baciato dalla fortuna, che condusse una vita travagliata e sregolata, perseguitato da gravi problemi asmatici dopo esser stato ben presto allontanato dalla famiglia in quanto omosessuale dichiarato.

La sua arte, dopo progressive affermazioni in vita, è oggi esposta in tutto il mondo. Considerato per le problematiche di cui sopra alla stregua di un “artista maledetto” egli si ispirò ai maestri del passato, da Picasso a Guercino, da Leonardo da Vinci a Velázquez, con un occhio attento anche alle nuove tecniche fotografiche di Muybridge.

I suoi dipinti rivelano i perenni conflitti che caratterizzarono la sua vita. Sono le sue stesse parole a testimoniarlo: “La pittura […] è il risultato di una specie di conflitto tra la materia e il soggetto. Vi è come una tensione […] È anche vero che per me resta sempre importante la figura umana, le sue continue trasformazioni”.

Le tante mostre su Bacon in giro per il mondo lo hanno reso celebre al grande pubblico come pittore. Meno conosciuto è il Bacon disegnatore, arte in lui sopraffina e nata dalla visione diretta di una mostra di disegni di Picasso. Francis Bacon può essere definito un pittore plastico che con i suoi disegni sconfina nella scultura, ritagliando ed incollando proprio come ebbe a fare Pablo Picasso con i suoi “dessin decoupè“.

A mettere in luce questo risvolto della carriera artistica del maestro irlandese è la mostra “Francis Bacon. Un viaggio nei mille volti dell’uomo moderno” visitabile sino al prossimo 1 maggio a Treviso. Location di questo interessante evento è la Casa dei Carraresi, un prestigioso e centrale edificio del XIII secolo, ora adibito a centro congressi e sito espositivo.

Prima ancora di addentrarci nella descrizione di questa mostra curata da Edward Lucie-Smith, poeta oltre che critico e storico dell’arte, non si può sottacere una polemica aspra, sfociata anche in cause legali, in essere tra l’istituzione ufficiale inglese “Francis Bacon Estate” depositaria del patrimonio dell’artista e la “Francis Bacon Collection of the Drawings Donated to Cristiano Lovatelli Ravarino“.

Quest’ultima raccolta fornisce alla mostra di Treviso le opere di Bacon esposte ed è costituita da disegni, ritratti e comunque da lavori su carta che l’istituzione inglese si ostina a non voler riconoscere. In realtà la raccolta, nata da donazioni di Bacon all’amico e amante segreto per 15 anni Ravarino, comprende opere concepite nei suoi frequenti viaggi in Italia.

La diatriba non si è ancora conclusa. Fatto sta che l’interesse di questi disegni, pastelli e collages su carta è notevole proprio perché ancora poco conosciuti e controversi. Numerose in rassegna le citazioni di pensatori che accompagnano i lavori di Bacon incentrati su tematiche a lui care come le crocifissioni, i papi, i ritratti ed anche gli autoritratti.

Si tratta, come sottolineato dal curatore, di vere e proprie “opere complete“, perfettamente inseribili nell’iconografia di Bacon. Questi lavori furono dall’artista volutamente nascoste al mercato dei collezionisti proprio per farne dono riservato agli amici; non si trattava di disegni preparatori ma di una vera e propria forma espressiva nata dal suo amore per il disegno.

La kermesse trevigiana si presta a diverse letture: dall’approfondimento artistico a quello dei risvolti psicologici di Bacon, che seppe perseguire anche l’arte intesa come design, cimentandosi in disegni di mobili ed arredi. Questi suoi lavori vengono posti nell’occasione a raffronto con opere di altri artisti tra cui Burri, Fontana e Manzoni.

Osservate speciali le “crocifissioni“, prive di data, spesso oggetto di contestazioni legali, ma facenti parte della raccolta copiosa di disegni baconiani a mani del Ravarino. Lungi da noi entrare nel merito di questa contesa tra istituzioni, lasciamo al tempo e agli studiosi l’onere di conoscere la verità, consapevoli in ogni caso che Bacon fu uno degli artisti più discussi di tutto il Novecento.

di Aurora Portesio

Francis Bacon. Un viaggio nei mille volti dell’uomo moderno
a cura di Edward Lucie-Smith con la collaborazione di Giulia Zandonadi
dal 15 ottobre 2016 al 1 maggio 2017
Casa dei Carraresi, Via Palestro 33-35, Treviso
orari: da martedì a giovedì ore 12-18; da venerdì a domenica ore 10-20

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