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Nuova tegola sulla CIA da Wikileaks

By   /   8 marzo 2017  /   Commenti disabilitati su Nuova tegola sulla CIA da Wikileaks

CIAChe il Grande Fratello fosse una realtà l’avevamo già capito, ma che si spingesse fino a questo punto, sinceramente, non ce lo aspettavamo.

Adesso veniamo a conoscenza che la CIA (Central Intelligence Agency) spiava i computer, gli smartphone e anche le smart TV, usate come microfoni segreti, di migliaia di persone.

Certo già nel luglio 2014 era scoppiato lo scandalo delle intercettazioni telefoniche del NSA (National Security Agency) che intercettava le principali autorità del mondo, compreso la Cancelliera Angela Merkel, che istituì un’apposita commissione parlamentare.

Di recente anche l’FBI (Federal Bureau of Investigation) è  stata al centro di numerose polemiche ed è ancora attuale la questione delle intercettazioni russe e dello stesso Presidente Trump, almeno a quanto da lui affermato.

Adesso nel mirino di Wikileaks, di Julian Assange,  c’è la CIA e le migliaia di documenti, ben 8.761, che hanno rivelato i meccanismi con cui l’Agenzia ha hackerato, cioè violato i sistemi informatici di iPhone della Apple, Android di Google e Microsoft, e i televisori Samsung.

Le informazioni venivano gestite presso il Center Cyber Intelligence, di Langley, Virgina, mentre per l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa il sistema faceva capo al Consolato americano a Francoforte, in Germania.

Secondo Wilileaks, che dichiara di aver ricevuto i documenti da uno delle migliaia di ex hacker che hanno lavorato per il governo USA, il nome in codice “Vault 7” è la più voluminosa pubblicazione di documenti confidenziali dell’agenzia, anche se non se ne conoscono gli obiettivi e le direttive del programma.

Sempre secondo Wikileaks, nel 2016, per la CIA lavoravano oltre 5 mila persone che hanno introdotto nei sistemi succitati varie tipologie di virus.

Tutto questo non può che farci riflettere su CIA, FBI, NSA e quant’altro afferente ai Servizi e alla sicurezza nazionale americana, e non solo, ormai fuori controllo e al centro di troppi scandali.

di Vito Di Ventura

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