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Trump: Se Putin è un assassino anche noi non siamo da meno

By   /   6 Febbraio 2017  /   Commenti disabilitati su Trump: Se Putin è un assassino anche noi non siamo da meno

Trump a telefonoIl Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, continua a far discutere. Intervistato dalla Fox News ha ammesso che Putin è un assassino, ma ha subito aggiunto che anche gli Stati Unti operano nello stesso modo.

Rispetto Putin, Veramente rispetto un sacco di persone, ma non è detto che vada d’accordo con tutti”. Incalzato dal giornalista Bill O’Reilly in merito all’accusa che sia stato il mandante dell’uccisione dei suoi opponenti politici, il Presidente Trump ha risposto che: ”Ci sono molti assassini. Noi abbiamo molti assassini. Lei crede che il nostro paese sia innocente?

E quando O’Reilly replica dicendo che egli non conosce alcun leader al governo che sia un killer, Trump, riferendosi alla guerra in Iraq, gli ha risposto: “guarda a quello che abbiamo fatto. Abbiamo commesso moltissimi errori”.

I commenti di Trump hanno suscitato molte reazioni negative persino dei Repubblicani del suo stesso partito che ne hanno preso le distanze. “Putin è stato un agente del KGB. E’ un violento. Non è stato eletto secondo elezioni “credibili”. L’annessione della Crimea, l’invasione dell’Ucraina e le interferenze sulle nostre elezioni, e così via. No, non credo che ci possa paragonare il modo con cui i russi agiscono e il nostro”, ha dichiarato alla CNN il capo dei Repubblicani al Senato, il senatore del Kentucky, Mitch McConnell.

Dello stesso parere è anche Theresa May, secondo la quale il Presidente americano dovrebbe adottare un comportamento più critico nei confronti di Mosca. Tra l’altro, il giudice britannico che indagò sulla morte di Alexander Litvinenko, avvelenato con il plutonio a Londra nel 2006, nella sentenza scrisse che molto probabilmente l’uccisione avvenne con l’approvazione del Cremlino. Molti sono i sospetti sul coinvolgimento di Putin in una lunga scia di morti di giornalisti e di oppositori alla politica del Cremlino. Tra questi, un altro caso famoso è stato quello della giornalista Anna Stepanovna, uccisa a Mosca sempre nel 2006.

Anche se ha dato il suo assenso al mantenimento delle sanzioni a Mosca per l’occupazione della Crimea, secondo Trump è meglio andare d’accordo con la Russia, specialmente se questa li aiuterà a combattere lo Stato Islamico.

In questo senso si deve leggere il fatto che, proprio ieri, l’Amministrazione Trump ha rivisto le sanzioni, firmate da Obama lo scorso 29 dicembre sull’onda emotiva delle interferenze elettorali, e che senza volerlo riguardavano le esportazioni verso la Russia di alcuni componenti elettronici. Ora, alcune compagnie potranno avere rapporti commerciali, nel rispetto delle leggi russe.

di Vito Di Ventura

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