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Calciomercato – Cina: c’è chi dice “No!”

By   /   25 Gennaio 2017  /   Commenti disabilitati su Calciomercato – Cina: c’è chi dice “No!”

Nonostante l’intervento del Governo e i ‘paletti’ messi alle spese folli di questa finestra di mercato cinese, dall’Estremo Oriente continuano a piovere offerte faraoniche per i campioni del calcio europeo. Tra tanti “Si!” ai milioni offerti da Pechino e dintorni, però, qualche top player ha risposto “No, grazie!”: è il caso di Wayne Rooney e Yayá Touré che, come in Italia Kalinic, hanno rispedito al mittente l’irrinunciabile proposta.

Per mezzo dei media britannici, i due calciatori hanno confermato che preferiscono continuare le proprie carriere nel Vecchio Continente, magari ancora a Manchester, sicuramente in un campionato più competitivo ed accattivante come la Premier League.

CUOR DI CAPITANO – Domenica, grazie ad uno stupendo calcio di punizione allo scadere che ha regalato il pari al suo United sul campo dello Stoke City, capitan Rooney ha superato il record di marcature all-time con la maglia dei Red Devils, spodestando dal trono una leggenda come Sir Bobby Charlotn. I 250 gol con il ManU in 13 stagioni non hanno, di fatto, tolto l’appetito di successi al Golden Boy di Liverpool: “Qui sto bene, e voglio continuare a giocare con il Manchester United – ha dichiarato a ‘Sky Sport’ il numero 10 in settimana – Certo, ambisco ad essere un po’ più presente in campo, ma ciò non toglie il fatto che la mia volontà è quello di continuare ad alzare trofei ad ‘Old Trafford’“. Sul record tolto a Charlton: “Era chiaramente dispiaciuto di aver perso questo primato, ma si è detto contento per me. Resta comunque un mito inarrivabile di questo club”. Con le suddette parole sfumano i 33 milioni annui messi sul piatto dallo Shanghai SIGP di Sven-Goran Eriksson (che ai tempi della nazionale inglese definì Wayne Il Pelé bianco); a 31 anni dunque, Wazza,  dovrà accontentarsi – si fa per dire – dei 15,2 milioni di euro attuali percepiti in patria.

IN FONDO È SOLO UN GIOCO – Altro secco rifiuto alla chiamata delle sirene asiatiche è giunta dall’altra sponda di Manchester – quella City – dove il centrocampista Yayá Touré ha deciso di restare dopo aver ritrovato un posto in squadra. Al ‘Daily Mail’ l’ivoriano ha raccontato come la sua ambizione è “quella di giocare a calcio per divertirmi, non per soldi. Andare in Cina sarebbe significato per me trasferirmi in un luogo dove non mi sarei sentito a mio agio. L’avrei vissuta male”. Il calciatore africano più pagato al mondo – 13,5 milioni di euro anni percepiti da quando gioca all’Etihad Stadium – ha poi aggiunto: mi sento un vincente, è chiaro dunque che voglia ancora cimentarmi nel campionato più competitivo al mondo e lottare per conquistare trofei; guardate il mio amico Zlatan (Ibrahimovic), a 35 anni ha ancora fame e giocherà senza dubbio altri 3 anni ad altissimi livelli”. Per il più giovane dei fratelli Touré era pronto uno stipendio da 4530 euro l’ora, l’equivalente di 3,3 milioni al mese, ossia 40 milioni circa di euro annui offerti dallo Jiangsu Suning.

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