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Intervista a Frank Miller

By   /   17 gennaio 2017  /   Commenti disabilitati su Intervista a Frank Miller

miller1Lucca Comics & Games 2016.

Ospiti del Press caffè c’è stato un incontro stampa con il maestro Miller che ha risposto alle domande dei presenti.

Dopo “The Master Race” hai dichiarato che saresti tornato a lavorare su Sin City e 300. Ci puoi anticipare qualcosa? Il progetto più entusiasmante su cui sto lavorando è il seguito di 300 e sarà intitolato “Serse” racconterà le origini del re persiano ma usando un punto di vista nuovo rispetto a 300. Sin City è una serie “ongoing” quindi non finirà finché ci sarò io a realizzarlo.

Come è nato il tuo amore per il genere noirhard boiled? Mi sono innamorato del noir leggendo lo Spirit di Will Eisner. Poi ho scoperto che quel genere esisteva dagli anni 40 (film,romanzi e fumetti) ed erano quelli le fonti di tutto quel filone. Poi quando ho iniziato a lavorare a Sin City ho approfondito lo studio del genere leggendo e rileggendo il materiale dell’epoca.

La tua visione degli USA nei prossimi anni e se hai intenzione di tornare a fare cinema. Di cinema parleremo più tardi. Il mio lavoro è stato profetico? Non saprei! Io faccio fumetti, il mio compito è prendere in giro la società. Basti pensare che un uomo con i capelli arancioni vuole essere presidente degli USA…patetico!

Non pensi che con opere come “Sacro Terrore” il lettore possa interpretare in maniera troppo semplicistica il messaggio della storia? Credo che ognuno possa leggere i fumetti come vuole. Sacro Terrore è stata una risposta diretta alla città che amo. Era un fumetto emotivo, violento e molto sentito! Stavo cercando di affrontare un pericolo tramite il fumetto.

Cosa ne pensi della nuova moda dei “cinecomics”? Qualsiasi trasposizione in film comporta delle modifiche. È normale che ci siano delle differenze, ovviamente certe volte sono brutte, altre volte sono addirittura migliori. Ti posso fare anche due esempi di film migliori del fumetto: Il primo film di Superman e 300 di Frank Miller.

Come nasce un personaggio come Ava Lord (Sin City)? Ava Lord nasce come “femme fatale”. Malvagità allo stato puro. Una delle caratteristiche è quella di sapersi “travestire” per ottenere quello che vuole, ecco perché sembra essere una ragazza che cerca aiuto mentre in verità sta solo tramando per ottenere quello che vuole.

La collaborazione con Brian Azzarello. Quali sono i vostri punti in comune nella recente gestione di “Batman The master race” insieme? Il mio Batman è più emotivo di quello di Brian, mentre il suo è più intelligente. Sicuramente è un piacere lavorare con Azzarello perché è una delle persone più intelligenti che io conosca. É un vero piacere collaborare con lui.

Tra Dio e Miller che rapporto c’è? Io e Dio non ci siamo mai conosciuti.

Dove nasce la ricerca di questioni complesse nelle tue storie di Batman? Non è il mio lavoro dire alla gente cosa fare o cosa pensare, come ad esempio per chi votare, il mio lavoro è fare belle storie e se posso, prendere in giro tutto quello che trovo stupido e assurdo nel mondo.

Nei tuoi fumetti tutti i personaggi cercano di risolvere le questioni con la violenza senza poi arrivare quasi mai ad una soluzione. Pensi che la violenza possa essere una soluzione? Se la violenza fosse la soluzione non ci sarebbe polizia ne esercito. Le mie storie contengono molta violenza perché sono fumetti di avventura, inoltre mi sono sempre trovato bene nel disegnare scene di azione.

Il tuo film preferito? Il mio film preferito in assoluto è “Mezzogiorno di fuoco”. Nei film tratti dai fumetti il primo Superman.

miller2Batman è un’icona. Cosa ti colpisce di Batman e cosa lo rende tanto coinvolgente per i lettori? Quando ho iniziato a lavorare su Batman ho decomposto l’essenza di questo personaggio. La DC è composta da varie “divinità” (Superman, Wonder Woman) mentre Batman è guidato dalla semplice sete di vendetta, e questo lo porta ad evolvere in maniera costante al punto da diventare il peggior incubo dei criminali.

Non credi che i tuoi personaggi siano molto “Trumpiani”? Siete ossessionati da Trump? Ho capito che sono americano ma non dovete mica umiliarmi! (ride) Batman è pura fantasia. Esiste solo nella fantasia dei fumetti. Trump invece è tristemente reale.

In Italia è stato recentemente ristampato “Ronin”. Ci potrebbe essere un eventuale seguito? Io un’altra storia di Ronin ce l’avrei. Con protagonista Casey. Se ti ricordi alla fine di Ronin esplode tutto e resta questo mondo assurdo con un mix di tecnologia del futuro e tradizione. Quindi sarebbe interessante esplorare questo mondo.

Lavoreresti ad un progetto di anti-supereroistico come Marshal Law? Anche considerando la tua antipatia verso Superman. Io adoro Superman!

C’è una storia di Daredevil che ancora vorresti raccontare? Con Daredevil ho chiuso…anche con Elektra!

La tua Elektra tornerà a vivere? È un personaggio che ha creato un genere, quello delle Bad girls. Elektra è morta. La sua eredità è incredibile! Doveva morire sin dall’inizio della storia. Il fatto che ancora oggi la gente mi chieda di lei è semplicemente fantastico…è riuscita ad andare contro il suo destino.

di Ruffino Renato Umberto 

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