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Anche Rovereto celebra Boccioni

By   /   15 Gennaio 2017  /   Commenti disabilitati su Anche Rovereto celebra Boccioni

Foto Boccioni MART

Ricorrendo il centenario dalla morte di Umberto Boccioni ci eravamo in precedenza dedicati a questo artista in occasione dell’evento organizzato a Palazzo Reale di Milano dal 23 marzo al 10 luglio 2016. In quella occasione già si parlava di una riproposizione dell’esposizione al MART di Rovereto.

Umberto Boccioni – Genio e Memoria” viene infatti ora riproposto fino al prossimo 19 febbraio in una nuova e inedita versione totalmente ripensata per la nuova sede espositiva del Museo ma anche degli spazi della Casa d’Arte Futurista Depero, seconda sede del MART e unico museo fondato da un futurista. Depero, anch’egli seguace del futurismo, era cittadino di Rovereto e ciò spiega quest’ultima location. Inoltre il MART conserva notoriamente straordinarie testimonianze dell’epoca del Futurismo che ha visto in Boccioni un artista simbolo.

Proprio da quest’ultima considerazione iniziamo ad occuparci di questo evento. Come fatto notare dalla curatela i visitatori possono usualmente varcare la soglia del corridoio “L’invenzione del moderno” per fruire della visione di veri capolavori del futurismo appartenenti al museo.

In questa sorta di ghiotto antipasto si segnala la presenza nella collezione permanente di opere come “Ciò che mi ha detto il tram” di Carrà, “Ritmo plastico” di Severini, oltre al “Paesaggio” del 1907 dello stesso Boccioni, dipinto prima dell’adesione al movimento futurista.

Ma addentriamoci nella kermesse dedicata al genio di Boccioni la cui esperienza artistica viene riesaminata alla luce del ritrovamento di scritti e documenti inediti scoperti presso la Biblioteca Civica di Verona, oltre che sulla base del corpus di disegni del Castello Sforzesco di Milano e di altri reperti d’archivio del MART.

Una rassegna ricca di 180 opere tra dipinti, disegni, sculture, incisioni, foto d’epoca e altri rari cimeli. Tutta l’attività di Boccioni viene esplorata in 5 sezioni espositive alla luce anche di accostamenti con le opere dei suoi contemporanei in gran parte appartenenti alla collezione del museo della Città della Quercia.

Le prime sale della mostra sono dedicate alla memoria e alla fase simbolista del maestro, posta in dialogo con opere tra gli altri di Bistolfi, Previati, Fornara, Redon e Rops. Nella parte centrale del percorso spicca invece la tematica legata alla figura della madre, spesso oggetto dei ritratti del pittore.

Tra i singoli lavori di cui il pubblico può godere la visione, da citare in primis “Nudo di spalle (Controluce)“, olio su tela del 1909 in cui sono evidenti gli insegnamenti divisionisti di Balla presentando il dipinto uno studio sulla scomposizione della luce.

A proposito del maestro e collega futurista Giacomo Balla da citare l’accostamento tra “Artemisia” del pittore torinese e l’opera “La moglie di Balla con la figlia” di Boccioni. Altri capolavori imperdibili sono “Forze di una strada” (1911), “Elasticità” (1912) e “Forme uniche della continuità nello spazio” del 1913.

Nell’insieme una rassegna che ci propone un Boccioni analizzato in una prospettiva nuova basata anche sull’esame di documenti appartenenti alla sfera privata dell’artista, che come noto fu il principale teorico dei futuristi avendo scritto nel 1909 insieme a Marinetti, Carrà, Russolo, Balla e Severini il “Manifesto dei pittori futuristi”.

Con l’iniziativa promossa a Rovereto si concludono le celebrazioni dedicate ad Umberto Boccioni, pittore e scultore che merita di essere annoverato tra i protagonisti del Novecento nonostante la sua breve esistenza, essendosi spento nel 1916 a solo 34 anni di età.

di Aurora Portesio

Umberto Boccioni – Genio e memoria
dal 5 novembre 2016 al 19 febbraio 2017
MART, Corso Bettini 43, Rovereto e Casa d’Arte Futurista Depero, Via Portici 38, Rovereto
orari: da martedì a domenica ore 10-18; venerdì ore 10-21 per il MART. Tutti i giorni escluso il lunedì ore 10-18 per la Casa d’Arte Depero

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