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Siria. Salta il tavolo delle trattative

By   /   3 Gennaio 2017  /   Commenti disabilitati su Siria. Salta il tavolo delle trattative

siria-4I negoziati di pace voluti da Russia, Turchia e Iran, e previste per la fine del mese ad Astana, capitale del Kazakistan, molto probabilmente non si terranno per la defezione di una decina di gruppi ribelli, contrari al regime di Bashar al-Assad.

I gruppi combattenti contestano la violazione della tregua da parte delle truppe governative e filo governative, al fine di guadagnare terreno e sedersi al tavolo delle trattative da una posizione di forza.

L’esercito siriano e i militanti sciiti libanesi di Hezbollah hanno, infatti, attaccato la periferia di Ain al-Fijeh, mentre i raid aerei hanno colpito quasi quotidianamente le postazioni dei ribelli nelle regioni di Wadi Barada e Eastern Ghouta; la prima altamente strategica per il rifornimenti idrici di Damasco.

Il tavolo dei negoziati, come è noto, era stato promosso da Russia, Turchia e Iran, che avevano escluso Stati Uniti, ONU e UE, segnando uno smacco diplomatico senza precedenti nei confronti di interlocutori fino a ieri ritenuti fondamentali.

La tregua, ultima di una serie mai rispettata, continua a reggere solo al nord dove i gruppi ribelli sono controllati dalla Turchia, mentre gli attacchi dei governativi pongono ora la Russia in difficoltà poiché non è riuscita a fermarli.

Il tavolo delle trattative, al quale, tra l’altro, i gruppi islamici di Ahrar al-Sham e Nour al-Din al-Zinki non avevano aderito pur accettando la tregua, rimane una questione legata all’unico filo di speranza che la Siria applichi seriamente il cessate il fuoco. Tocca a Putin, per non perdere completamente la reputazione, costringere Bashar al-Assad a far tacere le sue armi.

di Vito Di Ventura

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