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USA: l’FBI nel ciclone

By   /   16 Dicembre 2016  /   Commenti disabilitati su USA: l’FBI nel ciclone

John Podesta A distanza di oltre un mese dalle elezioni presidenziali, in questi giorni è scoppiato il caso della pesante intromissione della Russia nelle elezioni a favore di Trump. Sotto accusa è l’FBI che, a quanto pare, sapeva ma non ha fatto nulla.

Da quanto emerge dai giornali americani, sembra che l’FBI lo sapesse sin dal settembre del 2015 e che incomprensibilmente non abbia fatto nulla, nemmeno avvisato il Comitato Nazionale Democratico (Democratic National Committee). Peraltro, proprio negli stessi giorni due agenti insieme al procuratore del Dipartimento di Giustizia visitavano a Denver un’industria addetta alla manutenzione del server delle mail della Clinton.

La minuziosa indagine sulle e-mail della Clinton è stata avviata dal direttore dell’FBI, James B. Comey, perché, secondo lui, la questione era di “pubblico interesse”. Ma dopo che dozzine di agenti hanno intervistato il personale e visionato migliaia di documenti, non è stato trovato nulla di interessante.

La domanda che ora si pone il capo della campagna elettorale della Clinton, John Podesta,  è : “come mai è stato creato uno scandalo intorno a queste false compromettenti e-mail della Clinton, proprio in campagna elettorale, mentre è stato sottaciuto il complotto russo per favorire l’elezione di Trump?”. Qualcosa non va, i conti non tornano.

Solo adesso, infatti, a giochi fatti, si viene a conoscenza che Vladimir Putin in persona abbia diretto la campagna di copertura per favorire l’ascesa di Trump. Fatto che l’ex capo della CIA paragona all’attacco dell’11 settembre 2001 (quello delle Torri Gemelle) e per questo chiede che una commissione indipendente indaghi per scoprire come realmente siano andate le cose.

Ma, oltre a fare chiarezza e pulizia all’interno dell’FBI, la domanda cruciale è: “Se fosse vero che Putin abbia manovrato per fare eleggere Trump, le elezioni saranno ancora ritenute valide o gli americani torneranno a votare?

di Vito Di Ventura

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