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Storia dei Balcani: la ricostruzione di Wachtel dell’evoluzione di una terra di confine

By   /   10 Dicembre 2016  /   Commenti disabilitati su Storia dei Balcani: la ricostruzione di Wachtel dell’evoluzione di una terra di confine

storia_dei_balca_5722482a532dd_133x190Gli chef francesi presero i prestito il nome geografico dei Balcani, Macedonia, per descrivere un’insalata di frutta ispirandosi alla mescolanza etnica e linguistica di questa area.

È questa una delle curiosità che è possibile scoprire leggendo “Storia dei Balcani” di Andrew Baruch Wachtel (Besa Editrice).

Nell’immaginario storico e letterario, i Balcani si stagliano come un grande spazio spaventoso e mal definito e sono spesso visti negativamente come una regione abitata da popoli tormentati dall’odio razziale ed etnico, sempre pronti allo scontro. Nel libro viene ricostruita con dovizia di particolari la storia dei Balcani partendo dalla preistoria. L’autore ripercorre poi il periodo caratterizzato dalla presenza dell’impero bizantino per poi passare attraverso il Medioevo e  il dominio ottomano che tanto ha influenzato l’area. Il volume prosegue con la parte dedicata al periodo che va dal ‘700 al ‘900 per poi approdare al XX secolo e ai nostri giorni.

I Balcani sono una terra di confine in cui quattro delle più grandi civiltà del mondo si sono sovrapposte dando vita ad una civiltà multistratificata che, spesso, è facile ad infiammarsi. L’autore ricorda come le culture di antica Grecia, Roma, Bisanzio e Turchia ottomana e dell’Europa cattolica romana si siano incontrate e scontrate o fuse e ribadisce come nessuna cultura in quella terra abbia dominato sulle altre. Lo storico Andrew Wachtel ridefinisce quest’area in termini positivi, ripercorrendo la storia dei Balcani come un sovrapporsi di stratificazioni preziose, in cui alcune tra le più grandi civiltà del mondo si sono sovrapposte dando vita a una regione complessa e straordinariamente ricca. I Balcani sono stati connotati da grande varietà rispetto agli altri Paesi limitrofi, più omogenei a partire dalla prima età moderna.

Considerata una terra di mezzo questa zona è sempre stata caratterizzata da grande eterogeneità. Influenzata ma mai completamente controllata né popolata dalle civiltà più grandi che si trovavano al di fuori di essa. Per chi, pensando a quest’area geografica così vicina all’Italia, ricorda solo ed esclusivamente le recenti guerre che hanno insanguinato quegli Stati e gli eclatanti casi di pulizia etnica che hanno conquistato i titolo di giornali e tg appena una ventina di anni fa, sarà utile leggere questo libro che ci conduce per mano attraverso la storia di una zona più ampia spiegando passo dopo passo contraddizioni, episodi storici, vicende realtà sconosciute ai più. Un contributo importante e concreto, esauriente e di facile comprensione per chi voglia approfondire la storia del sud est europeo.

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