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UK. La Brexit all’esame della Corte Suprema

By   /   6 Dicembre 2016  /   Commenti disabilitati su UK. La Brexit all’esame della Corte Suprema

brexit-ukLa Corte Suprema Britannica ha cominciato ieri ad esaminare la legalità del processo della Brexit senza la preventiva approvazione del Parlamento. Il governo in carica sostiene, infatti, di poter procedere secondo l’articolo 50 del Trattato di Lisbona, che ne prevede li termini e le condizioni, sulla base del risultato del referendum popolare dello scorso 23 giugno.

La Premier , Theresa May, vorrebbe iniziare il processo di fuoriuscita a partire dal prossimo marzo, ma l’Alta Corte ritiene che, prima di procedere, debba esprimersi il Parlamento e che comunque lo stesso debba essere partecipe del processo.

La May ha contestato le decisioni dell’Alta Corte ed ha chiesto l’intervento della Corte Suprema, i cui 11 membri, nei prossimi 4 giorni ascolteranno le testimonianze dei legali rappresentanti delle parti. La decisione finale sarà emessa il prossimo gennaio.

Il Presidente della Corte Suprema, Lord Neuberger, ha tenuto a sottolineare che i giudici si esprimeranno esclusivamente in termini di legalità del procedimento e non entreranno nel merito politico, pur riconoscendo la valenza sociale della questione.

Il primo ad essere ascoltato sarà il Procuratore Generale, Jeremy Wright, il quale sostiene che il governo abbia il diritto procedere in quanto il Parlamento si è già espresso in merito, dal momento che ha accettato che la questione fosse demandata al popolo attraverso il referendum. I giudici ascolteranno anche ii legali di Gina Miller, la potente donna d’affari che ha dato inizio al caso presentandolo all’Alta Corte.

Qualora la Corte Suprema dovesse esprimersi a favore del coinvolgimento del Parlamento, si potrebbe verificare il caso che le forze politiche rimettano in discussione il risultato del referendum e che la Brexit rimanga lettera morta. Questo è ciò che temono i favorevoli all’uscita dall’Unione Europea e per questo ieri, nella piazza antistante il Parlamento, i rappresentanti delle opposte fazioni, favorevoli e contrari, si sono riuniti per dimostrare e far sentire la propria voce.

di Vito Di Ventura

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