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Ardengo Soffici, pittore e tranchant critico d’arte

By   /   11 Novembre 2016  /   Commenti disabilitati su Ardengo Soffici, pittore e tranchant critico d’arte

foto da ufficio stampa

Ardengo Soffici (1879 – 1964) rivestì un ruolo importante nell’ambito artistico e culturale di inizio Novecento. Originario di una famiglia di agricoltori fu pittore, ma anche scrittore e critico d’arte; viene tra l’altro ricordato per avere organizzato nel 1910 a Firenze la prima mostra in Italia dedicata all’Impressionismo.

Fino al prossimo 8 gennaio il capoluogo toscano ci ricorda la sua figura ed il suo percorso professionale con una monografica allestita presso la Galleria delle Statue e delle Pitture degli Uffizi dal titolo “Scoperte e massacri: Ardengo Soffici e le avanguardie a Firenze“.

Il titolo della kermesse è stato ripreso dai curatori Vincenzo Farinella e Nadia Marchioni da quello della raccolta dei suoi scritti e il riferimento ai massacri è legato alla sua attività di critico: infatti Soffici era celebre per saper essere particolarmente spietato nello stroncare opere ed autori non di suo gradimento.

In rassegna, oltre alle opere di Soffici, sono dunque presenti capolavori di importanti artisti come Cézanne, de Chirico, Segantini, Renoir, Degas, Carrà, Medardo Rosso e Picasso, a latere dei quali sono opportunamente riproposte le pagine di critica a suo tempo redatte dal polemista toscano.

In qualità di critico d’arte, Soffici fu di volta in volta “scopritore” piuttosto che “massacratore” contribuendo peraltro, nel complesso, al rinnovamento della cultura figurativa italiana del suo tempo.

Da segnalare, relativamente al suo percorso pittorico, la presenza in mostra dell’inedita ricostruzione dei pannelli decorativi per la “stanza dei manichini” di casa Papini a Bulciano e di “Autoritratto, particolare“, un olio su tela cartonato del 1949 donato dagli eredi agli Uffizi e vera fonte ispiratrice di tutta la rassegna.

Da ammirare, tra gli altri lavori del maestro, “Sintesi di un paesaggio autunnale” (1912-13) e le serie di nature morte realizzate nel 1919. Spiccano anche le opere prestate dal Museo Soffici di Poggio a Caiano, località che tra l’altro è sede di una mostra satellite sull’autore dal titolo “Statue e Fantocci”.

Soffici ci conduce dunque alla scoperta delle avanguardie europee, dagli impressionisti e post-impressionisti fino ai futuristi. Come detto, Il pubblico si può confrontare con opere importanti di altri autori tra cui “I pellegrini di Emmaus” di Maurice Denis, “Ecce puer” di Medardo Rosso, “Pipa, bicchiere, bottiglie di Vieux Marc” di Picasso, “Natura morta con chitarra” olio su tela di Braque e “La carrozzella” di Carrà.

Un’interessante occasione dunque per fare una visita in Piazzale degli Uffizi dove, a prescindere dalla ricostruzione monografica su Ardengo Soffici, vengono esposti lavori di altri emeriti artisti su cui il pittore/critico ebbe modo di posare la propria attenzione.

di Aurora Portesio

Scoperte e massacri: Ardengo Soffici e le avanguardie a Firenze
a cura di Vincenzo Farinella e Nadia Marchioni
dal 26 settembre 2016 all’ 8 gennaio 2017
Galleria degli Uffizi, Piazzale degli Uffizi 6, Firenze
orari: da martedì a domenica ore 8,15 – 18,50

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