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La Turchia pronta lanciare una nuova offensiva contro i curdi

By   /   27 Ottobre 2016  /   Commenti disabilitati su La Turchia pronta lanciare una nuova offensiva contro i curdi

manifestrazione-turchiaChe la Turchia fosse interessata solo a combattere i curdi se ne aveva sentore, ma adesso si ha la certezza. Il Presidente Recep Tayyip Edogan ha infatti annunciato ieri che sta seriamente pensando di lanciare una nuova offensiva contro le forze curde siriane presenti al confine con la Siria.

Stiamo pensando di intervenire e liberare l’area compresa tra Kilis e Kirikhan dalla presenza dei terroristi…e che presto verrà lanciata l’offensiva per riconquistare la città di Manbij”, ha detto Erdogan che vorrebbe che le forze curde siriane si ritirassero oltre la riva est del fiume Eufrate.

Si tratta dello stesso gruppo che invece gli americani hanno inserito nella coalizione contro lo Stato Islamico, e che quest’estate hanno conquistato l’area di Afrin, nel nord della Siria, stretta tra le città turche di Lilia e Kirikhan, liberandola dalla presenza di Daesh.

Peraltro, ieri, la polizia turca ha usato gas lacrimogeni e cannoni d’acqua per disperdere i dimostranti che, davanti al palazzo comunale di Diyarbakir, chiedevano la liberazione di 2 leader politici curdi accusati di terrorismo e di incitamento all’autonomia curda.

Si tratta della prima sindaca, Gultan Kisanak, e del suo vice, Firat Anii, membri del Partito Democratico del Popolo Curdo (HDP), eletti nel 2014; partito che Ankara vuole eliminare in quanto ritenuto legato al Partito dei Lavoratori Curdi (PKK), nemico numero uno del governo turco, con il quale è in atto una guerra che dal 1984 ad oggi ha provocato la morte di oltre 40 mila persone.

Dallo scorso settembre il governo turco, a seguito dello stato di emergenza dopo il fallito golpe, ha già sciolto 24 tra comuni e distretti ritenuti affiliati al PKK. Tra l’altro lo stato di emergenza prevede la detenzione di almeno un mese dei presunti responsabili che, nella prima settimana di detenzione, non possono ricevere nemmeno la visita dei loro avvocati.

di Vito Di Ventura

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