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Da Parcesepe a De Benedictis, cambio di tecnico per De Luca

By   /   26 Ottobre 2016  /   Commenti disabilitati su Da Parcesepe a De Benedictis, cambio di tecnico per De Luca

Marco De LucaIl sodalizio sportivo tra Marco De Luca, specialista dei 50km e 21esimo alle ultime olimpiadi, e il suo tecnico delle Fiamme Gialle Patrizio “Patrick” Parcesepe è ufficialmente terminato.

Di fatto una separazione soft e non totale, infatti se gli allenamenti con Giovanni De Benedictis, suo nuovo tecnico, dureranno solo alcuni giorni al mese, la restante preparazione sarà seguita dallo stesso Parcesepe, questo in virtù anche degli ottimi rapporti che ci sono e ci saranno tra i due. Lo stesso atleta ha voluto precisare quanto appena detto “Non potrebbe che essere così, il fatto che abbiamo deciso di seguire strade diverse, non cambia la stima che nutro nei suoi confronti. Lo considero uno dei migliori tecnici in circolazione al mondo e aggiungo che se sono l’atleta che sono, lo devo certamente a lui. Dopo i Giochi di Rio, però le valutazioni che abbiamo fatto sul proseguo del percorso sono state divergenti e serenamente abbiamo deciso di andare avanti ognuno con le proprie idee” e a proposito del suo nuovo allenatore De Benedictis “Mi auguro di poter sfruttare la grande esperienza di Giovanni e ricevere da lui quella scossa che inevitabilmente i cambiamenti finiscono per dare. Trovo bello e stimolante collaborare con ex atleti di vertice, credo possa capire molto delle mie sensazioni. A livello pratico, in realtà, non cambierà molto, perché mi trasferirò a Pescara solo per qualche giorno ogni paio di settimane, e Patrick continuerà a seguirmi nei lavori sostenuti a casa. I recuperi come sempre, li farò da solo”.

Per il suo futuro, De Luca, ha intenzione di concentrarsi solo sulla 50km, con obiettivo i mondiali di Londra, distanza che ama e sulla quale si è migliorato molto nell’ultimo anno, come lo stesso atleta tiene a precisare “Sì, punto al Mondiale di Londra sulla distanza lunga. Non farò altre gare sulla 50km nel corso della stagione. Quest’anno, a Rio, ho pagato essenzialmente due cose: oltre al clima, anche le energie spese al Mondiale di Roma. Ma il 2016 non è stato affatto da buttare, anzi. A livello cronometrico, mi sono migliorato sia nei 20km, sia nei 50km. Segno che il lavoro era stato fatto per bene”.

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