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CL – Harakiri Azzurro: il Besiktas espugna Napoli

By   /   20 Ottobre 2016  /   Commenti disabilitati su CL – Harakiri Azzurro: il Besiktas espugna Napoli

Il Napoli si fa male tre volte, per la terza volta consecutiva, e rimette in discussione un girone che appariva già chiuso dopo due giornate. Merito del Besiktas? Certamente. Ma soprattutto demerito di Sarri e dei suoi ragazzi, maestri nel complicarsi la vita alla prima occasione utile.

TROPPO LEGGERI – In svantaggio al primo tiro in porta subìto su dormita di Maggio (12′), la reazione azzurra ha portato al pareggio di Dries Mertens (30′), schierato da Sarri al centro dell’attacco leggero che ha escluso dall’11 titolare Gabbiadini. Trovato l’1-1 il Napoli è tornato a ruminare gioco faticando però a trovare sbocchi offensivi, il risultato sono stati 7 calci d’angolo battutti nei soli primi 45′. Quando poi il cronometro segna il minuto 38 ecco tornare i fantasmi degli ultimi minuti già vissuti con il Benfica: Jorginho passa a Reina un pigro pallone quasi dalla linea di metà campo sul quale Aboubakar si fionda e segna il suo primo gol stagionale. Negli spogliatoi il Napoli ci va sotto nel risultato e nel morale.

(AS)SALTO NEL VUOTO – La ripresa parte con gli stessi uomini e una frizzantezza che porta il solito Mertens nell’area piccola del Besiktas con il portiere Fabricio – fin lì attento – che lo travolge: Karasev concede il rigore; dal dischetto Lorenzo Insigne va per sbloccare la sua stagione, ma si fa deviare la sciatta conclusione dal portiere turco, imbalsamando di fatto Fuorigrotta. Al 65′ perfino Sarri si accorge che il suo attacco ha bisogno di ‘peso’ e getta nella mischia Manolo Gabbiadini; l’escluso di lusso ci mette appena 4′ a finire sul tabellino dei marcatori, merito sempre di Mertens, che trova il secondo penalty di serata; dopo altri 5′ sarebbe anche doppietta se per pochi centimetri il guardalinee non annullasse la sforbiciata del numero 23. A questo punto, con l’inserimento dei muscoli di Diawara e Allan in luogo di Jorginho e Zielinski, il San Paolo si preparava all’assedio finale che – con un ulteriore gol – avrebbe siginicato l’uscita dalla mini-crisi.  A 6′ dalla fine però chi non esce è Pepe Reina, totem dello spogliatoio partenopeo, il quale accompagna solo con lo sguardo la testata di Aboubakar da pochi passi che inchioda il tabellino sul 2-3.

NUMERI NO – La trama di questa gara, scritta con le disattenzioni del Napoli e l’astuzzia del Besiktas, ci racconta di 17 tiri dalla bandierina per la squadra di casa, 63% di possesso palla, almeno 10 occasioni da gol create, appena 3 tiri subiti nello specchio di porta (i gol presi). In oltre l’insuccesso odierno in Champions League è il primo dal ritorno del club nella massima competizione europea; mentre aggiungendo l’Europa League l’ultima squadra ad aver avuto la meglio sugli azzurri al San Paolo era stato il Viktoria Plzen nel febbraio 2013 (0-3).

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