Loading...
You are here:  Home  >  Esteri  >  Current Article

Occidente e mondo Arabo si dividono sulla morte di Shimon Peres

By   /   29 Settembre 2016  /   Commenti disabilitati su Occidente e mondo Arabo si dividono sulla morte di Shimon Peres

shimon-peresCi sarà anche il Presidente Palestinese Mahmoud Abbas ai funerali dello statista israeliano morto ieri, all’età di 93 anni, all’ospedale di Tel Aviv dove era stato ricoverato dopo essere stato colpito da ictus.

Ci saranno anche il Presidente Obama, Hollande, il tedesco Gauck e il Principe Carlo, rappresentanti di Egitto e Giordania, e numerosissimi altri leader e dignitari internazionali.

Ma la presenza di Abbas è un avvenimento unico, senza precedenti. Infatti, anche quando nel 1995 morì il Primo Ministro Yitzak Rabin, assassinato da un estremista che si opponeva alla sua politica di apertura verso i Palestinesi, Yasser Arafat, capo dell’OLP, non partecipò al funerale, anche se incontrò privatamente la famiglia. Rabin, Peres e Arafat erano stati insigniti del Premio Nobel per la Pace nel 1994.

E’ atto altamente simbolico che ha generato molti malumori nel mondo arabo, dove la morte di Peres non è vista allo stesso modo dell’Occidente.

Per l’Occidente, infatti, Simon Peres è stato un grande uomo che si è prodigato per la pace tra i due popoli, uno statista di grande spessore e la sua morte è considerata una grave perdita. Per il mondo arabo non è così. Peres viene ricordato come “il padre degli insediamenti” e, sopratutto, per il massacro di Cana, il villaggio bombardato dagli aerei israeliani durante la guerra contro il Libano nel 1996 che costò la vita a 102 persone il ferimento di altri 120. Unanime fu la condanna internazionale, anche se Israele aveva reagito ai lanci di razzi katyuscia che gli Hezbollah avevano sparato dalle finestre dell’edificio.

Sul sito web di Al-Manar, la stazione televisiva di Hezbollah, è apparso questo necrologio: “Per l’Occidente Simon Peres è il Premio Nobel e l’indomita colomba che ha raccolto rispetto per gli sforzi compiuti a favore della pace in Medio Oriente. Ma, al di là di questa immagine, Peres rappresenta la vera faccia della politica sanguinaria e coloniale adottata dal regime sionista”. Parole ancora più dure sono state scritte anche sul sito saudita di Akhbaar24.

Di certo Simon Peres ha attraversato la storia di Israele sin dalla sua nascita e nei numerosissimi incarichi ricoperti sin da giovanissimo ne ha segnate le date più importanti e significative; i suoi sforzi per una pace possibile sono stati riconosciuti da tutto il mondo, anche se da politico e Primo Ministro ha dovuto garantire la sicurezza del suo popolo anche con misure, a volte, impopolari. Ed è proprio nella convivenza di queste due anime, di conciliatore/pacificatore e garantista della sicurezza di Israele ad ogni costo, che sono da ricercare le diverse reazioni alla sua morte.

di Vito Di Ventura

    Print       Email

You might also like...

Minnesota: Arriva la Guardia Nazionale

Read More →